L'angelo di Raffaello

Area Archeologica Capitolium

L'Angelo di Raffaello

Dolce e decisa a un tempo, la raffigurazione dell’Angelo, per mano di un giovanissimo Raffaello, rappresenta un frammento che doveva far parte di una più ampia pala d’altare, raffigurante l’Incoronazione di San Nicola da Tolentino.
Un etereo cherubino, che vive di luce propria, assorto in una contemplazione fiabesca, quasi impassibile. A tradire i suoi sentimenti sono le gote appena arrossate, che incorniciate dai capelli color dell’oro e dal manto rosso, restituiscono un gioco di contrasti cromatici armoniosamente bilanciati, oltre ad un’esattezza nelle partiture architettoniche e ad una raffinatezza dell’insieme che rivela, fin dai suoi esordi, il tocco del genio.

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