Laboratori didattici

Area Archeologica Capitolium 
 
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Laboratori didattici

I laboratori didattici vengono proposti agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado come occasioni concepite per approfondire, attraverso il “fare”, la conoscenza dei luoghi museali e delle opere in essi custodite.
Negli spazi didattici gli studenti possono sperimentare attivamente le regole e le tecniche che sono alla base del linguaggio visivo e che, allo stesso tempo, documentano come l’opera d’arte non sia solo il risultato di libera creatività espressiva, ma anche frutto di un lungo e sapiente lavoro artigianale.
I laboratori nel museo diventano quindi esperienza formativa e permettono una comprensione diretta delle opere e della cultura che le ha prodotte, in un processo di costruzione attiva in cui rielaborare i concetti acquisiti e sviluppare le proprie competenze artistiche ed estetiche.
L’itinerario si completa nelle sale espositive, direttamente a contatto con le opere prese in  considerazione durante la fase di sperimentazione.
A fronte di ogni tema trattato fa dunque seguito il confronto con i materiali esposti, esempi concreti e immediatamente visibili sui quali imparare a “guardare” e a riflettere, recuperando le esperienze pratiche sperimentate precedentemente.

Ingresso al museo e laboratorio didattico: € 4,50 cad.
Scuole dell’infanzia: € 1.50 cad.
durata: h 1.30’


In tutte le sedi museali

L1  Copiare dall’antico
(secondaria 1° e 2°)
 Copiare le opere antiche sul proprio blocco per gli schizzi era un modo consueto fino al secolo scorso per conoscerle, comprenderle e, al contempo, per esercitarsi nel disegno. Questa pratica, oggi divenuta molto rara, può essere un mezzo utilissimo: costringe ad osservare con occhio attento, a concentrarsi sulle opere per indagare ogni particolare, recuperando gesti e strumenti abbandonati e sostituiti da procedimenti più veloci.
Il laboratorio permette agli studenti di divenire per un giorno copisti, davanti ai cavalletti o seduti a terra nelle sale del museo, insieme al proprio insegnante e aiutati dall’operatore didattico che fornisce informazioni e strumenti di lavoro.

L2 Vado al museo!
(infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°)
L’itinerario si propone di far conoscere il museo non tanto attraverso le opere esposte, quanto attraverso le persone che vi lavorano. E’ infatti un luogo che, oltre a contenere, è anche istituzione in cui operano professionalità diverse, ma impegnate nella stessa missione:  raccogliere, conservare e mostrare il patrimonio storico-artistico della città. Il percorso si differenzia, nel linguaggio esplicativo e nell’attività pratica, a seconda dell’età degli studenti, privilegiando l’aspetto ludico per i più piccoli e quello tecnico-scientifico per gli studenti di scuola secondaria.

Museo di Santa Giulia

ETA’ ROMANA

A1L Nuovo! Missione archeologo
(gioco didattico per bambini dagli 8 ai 12 anni)
In collaborazione con MA_net
Come si diventa archeologo e quali sono gli aspetti principali di questa affascinante professione? Attraverso un gioco di società, progettato proprio da archeologi, le classi possono avvicinarsi al mestiere divertendosi, imparando il metodo della ricerca e scoprendo il patrimonio antico della nostra regione. Ogni partecipante dovrà “guadagnarsi” gli strumenti più adatti per compiere la sua missione e, alla fine, riceverà il diploma di aspirante archeologo.

A2L  Salute e bellezza. Pratiche quotidiane degli antichi romani
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Nel suggestivo percorso vengono illustrate le pratiche quotidiane in età romana, in un ambito in cui esisteva un confine assai tenue tra cure salutari ed estetiche, come la lavatio e il trucco, abitudine questa sulla quale si soffermava il giudizio morale degli antichi. Le testimonianze materiali esposte nelle sale ci restituiscono frammenti di realtà lontane, ma ricche di forte potere evocativo e propongono inusuali forme di approccio al mondo antico.  
 
A3L  Il gioco e lo svago. Tempo libero a Brixia
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Nuces castellatae, astragali e pupae, tabulae lusoriae… i momenti di svago a cui potevano dedicarsi grandi e piccoli cittadini romani, in determinati momenti della giornata, vengono rievocati nel percorso che si articola tra gli spazi delle domus e le sale della sezione archeologica. Nella fase pratica di laboratorio vengono proposti alcuni giochi antichi nei quali gli studenti potranno cimentarsi.  

A4L  Lo scavo archeologico. Tecnica e simulazione
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Una coinvolgente sperimentazione conduce alla conoscenza del mestiere dell’archeologo attraverso la simulazione di uno scavo e l’osservazione dal vero di un deposito archeologico e della sua stratificazione. Ciò permette di comprendere meglio le diverse strategie di ricerca e scoperta dei reperti antichi e l’iter che questi affrontano prima di giungere al museo.

A5L  Le anfore. Racconti di viaggio
(infanzia, primaria, secondaria 1°)
 Negli ambienti silenziosi della Sezione Preistoria e Protostoria, davanti alle antiche anfore romane, i ragazzi vengono introdotti alle suggestioni delle ceramiche attraverso un racconto originale in cui compaiono oggetti e immagini, che sottolineano i momenti salienti della narrazione. Lavorando l’argilla, su cui imprimere tracce e segni, gli studenti imparano a conoscere i diversi utilizzi degli antichi contenitori e, nel contempo, le sfide della ricerca archeologica, terrestre e subacquea.

A6L  Da Afrodite a Vittoria alata. Vita e metamorfosi di una statua
(infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°)
Il laboratorio, caratterizzato da un’attività pratico–manipolativa, avvicina i bambini al museo e ai manufatti esposti attraverso l’analisi della statua in bronzo raffigurante la Vittoria alata. L’opera, simbolo dell’archeologia bresciana, può suscitare nei visitatori più piccoli un particolare interesse per l’aspetto iconografico, per le dimensioni e la tecnica di realizzazione.
Per la scuola secondaria viene invece proposto un itinerario che affronta il mito di Afrodite e della bellezza nell’arte attraverso il confronto iconografico tra il bronzo bresciano e alcune  statue in marmo, originali o copie, conservate in altri musei. A tale scopo gli studenti sono guidati da schede didattiche con indicazioni metodologiche che aiutano ad approfondire l’argomento.

A7L  Atleti, Dei e imprese eroiche  
(Attenzione! Attività disponibile fino al 31 gennaio 2011)
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Nel percorso vengono esplorate le caratteristiche delle attività agonistiche nel mondo antico e le origini delle Olimpiadi, in un gioco di rimandi tra la Magna Grecia e l’attualità, partendo dall’osservazione dell’anfora dell’artista Psiax, manufatto greco risalente al VI sec. trovato a  Vulci, per giungere alla vetrina della Tomba dell’atleta.
Miti ed imprese eroiche messi a confronto con gli sport che i ragazzi conoscono e praticano quotidianamente.

A8L  Vivere nella Brescia antica. La giornata di un bambino romano
(primaria, secondaria 1° e 2°)
I diversi momenti della quotidianità di un fanciullo, vissuto in epoca romana, vengono ricostruiti in un racconto che conduce tra le mura domestiche e nei principali edifici pubblici. Si giunge così a scoprire una comunanza di abitudini e riti, come quello della cena, illustrato con alcune ricette tipiche del tempo, da sperimentare a casa o a scuola con ingredienti alimentari utilizzati ancora oggi. L’attività si conclude nelle domus, abitazioni signorili recuperate e visitabili all’interno del museo.    

A9L  Pani sulla tavola di Marco Gavio Apicio
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Un itinerario attraverso gli usi e i costumi alimentari in età romana, in cui viene riservata una particolare attenzione alle attività legate alla preparazione del cibo e alla nutrizione. Il laboratorio prevede l’impasto del pane che in antico, oltre a costituire la base dell’alimentazione, era anche destinato alle cerimonie e alle offerte rituali.

A10L  Il viridarium. Nel giardino antico
(infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°)
Un percorso nel suggestivo spazio verde, l’antico viridarium, adiacente alle domus dell’Ortaglia, per approfondire alcuni aspetti poco conosciuti della vita quotidiana di duemila anni fa. Fra le piante aromatiche, i fiori e le essenze, da riconoscere e cogliere nella versatilità dei loro scopi culinari, ornamentali e curativi.

A11L  La moda nella Roma antica. Abbigliamento e ruolo sociale
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Fare storia e approfondire mode e tendenze della Roma antica servendosi di documenti originali. L’abbigliamento, elemento importante nella classificazione e datazione delle opere, analizzato nelle sue fogge in alcuni materiali esposti nella sezione archeologica, diviene il tramite per conoscere usi e costumi del tempo. Nella fase pratica del percorso gli studenti hanno modo di realizzare un modellino, in carta, di vesti di epoca romana.

A12L  Il ritratto nell’antico. Acconciature in età romana
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Il laboratorio affronta il tema dell’evoluzione del ritratto ufficiale e il suo significato in età romana in riferimento alle acconciature, dato importante nella documentazione storica. Le pettinature infatti possono divenire mezzo per datare statue e monumenti o riconoscere rango, origine, ruolo della figura rappresentata e tramite per rintracciare nei mutamenti e nelle rielaborazioni della moda, significati politici e sociali.

A13L  Le immagini nelle domus. I mosaici
(secondaria 2°)
Una selezione di immagini figurate del repertorio decorativo di mosaici di abitazioni di età romana guida i ragazzi nel riconoscimento dei soggetti, tramite la lettura degli elementi distintivi e degli attributi. Le immagini e i loro significati vengono collegati ai singoli vani delle domus, dei quali dovevano sottolineare la funzione.

A14L  Il soffitto ritrovato
(secondaria 2°)
Rari sono i soffitti affrescati di età romana giunti fino a noi; l’esemplare del I secolo d.C., proveniente dalle domus dell’Ortaglia e ritrovato in frammenti, diviene pretesto per avvicinare gli studenti alle modalità di indagine archeologica, degli studi di restauro e delle scelte di musealizzazione che consentono di formulare ipotesi sul contesto originario di un reperto antico.

A15L  Esercitazioni di epigrafia. Come “leggere” le lapidi
(secondaria 2°)
Il percorso si snoda tra le lapidi collocate nel superbo chiostro settentrionale del Museo di Santa Giulia e dedica particolare attenzione agli aspetti tecnici della scrittura su pietra, concludendosi con il riconoscimento delle formule tipiche delle iscrizioni funerarie e celebrative. Schede didattiche operative aiutano nella comprensione dei testi, attraverso un approccio che guarda alle epigrafi nella duplice veste di monumenti e fonti dirette per la ricostruzione della storia antica.  

CELTI E LONGOBARDI

A16L  Usi e costumi di un popolo celtico. I corredi
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Il laboratorio introduce alla conoscenza del costume dei Celti Cenomani, ricostruibile dalle sepolture scoperte nel territorio bresciano. Partendo dall’esame delle testimonianze iconografiche e degli oggetti del corredo funerario, si prova a completare l’abbigliamento e l’ornamento di una donna e di un guerriero celtico. L’itinerario termina davanti ai materiali relativi ai Cenomani e al tesoro di monete in argento proveniente da Manerbio.

A17L  La croce di Desiderio. Storia e tecnica di un capolavoro di oreficeria
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Esposta nel suggestivo oratorio romanico di Santa Maria in Solario, la croce di Desiderio, simbolo del Museo di Santa Giulia, è al centro di un’approfondita esperienza didattica che illustra le caratteristiche delle croci ad uso processionale. Accanto all’osservazione del manufatto, il laboratorio prevede un’attività pratica che permette di analizzare le tecniche utilizzate per la sua realizzazione e le gemme impiegate nella decorazione.

A18L  Corredi di viaggio e sacri contenitori
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Il percorso guida alla conoscenza dell’origine e delle funzioni della lipsanoteca, prezioso cofanetto in avorio lavorato a bassorilievo, custodito nell’oratorio di Santa Maria in Solario. Lo studio delle numerose scene raffigurate sui lati, tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento, e il successivo lavoro di ricostruzione del manufatto, permettono di approfondire le diverse tipologie dei reliquiari e le modalità di traslazione di oggetti sacri nel mondo antico.   

A19L  Apprendisti a bottega. Lavorare il metallo
(primaria, secondaria 1° e 2°)
La visione di opere di oreficeria longobarda e medievale offre l’occasione per illustrare le caratteristiche dei metalli e le tecniche di lavorazione impiegate nelle botteghe del tempo. Il percorso si conclude con la riproduzione manuale di motivi decorativi impiegati nel mondo antico, utilizzando la tecnica dello sbalzo su laminette di rame.

ETA’ MEDIEVALE E RINASCIMENTALE

A20L  Il lavoro del pittore. Colori e tecniche
(infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°)
Il laboratorio completa la lettura dell’opera d’arte fornendo nozioni di tipo tecnico sulle modalità esecutive e sui procedimenti necessari per ottenere i diversi colori, in ricette segrete che mescolano pigmenti ad altri ingredienti naturali. Dopo l’introduzione teorica, vengono sperimentate alcune fasi operative che affrontano l’affresco e la tempera su tavola, per illustrare l’attività della bottega in cui l’artista, affiancato da aiuti e garzoni, realizzava le sue opere.

A21L  Dipingere sui muri. Lo spolvero
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Esercitandosi sul trasferimento a ricalco delle immagini, si affronta la tecnica dell’affresco mediante un passaggio della sua fase preparatoria: lo spolvero a carbone che, dal Quattrocento in avanti, permise agli artisti una maggiore precisione nella delimitazione degli spazi in cui stendere i colori.

ITINERARIO TRASVERSALE, DALL’ETA’ ROMANA AL RINASCIMENTO

A22L  Il bestiario antico. Animali e simboli
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Realistiche o immaginifiche, caricaturali o minacciose, le rappresentazioni di animali in alcune  opere, consegnate nel corso dei secoli alle collezioni del museo, si prestano ad uno stimolante percorso didattico che, dall’epoca romana sino al periodo rinascimentale, prende in analisi il mito e la simbologia accanto alle diverse tecniche artistiche utilizzate nella realizzazione dei manufatti.

La Pinacoteca Tosio Martinengo ospite in Santa Giulia
L’esposizione nel Museo di Santa Giulia propone alcuni capolavori, da Raffaello a Ceruti, selezionati dalle collezioni della Pinacoteca Tosio Martinengo, chiusa per lavori di restauro.

B1L  ROSSO caldo - BLU freddo. L’espressione del colore
(primaria, secondaria 1° e 2°)
I colori provocano reazioni diverse secondo l’uso che ne viene fatto e a seconda del loro accostamento. Riconoscere i diversi effetti nei differenti contesti significa capire quanto e come sia variabile la loro percezione. Nel laboratorio la conoscenza del colore passa attraverso la sperimentazione con i pigmenti rosso o blu e gli strumenti usati dagli artisti, per poi indagare il significato simbolico assunto dai colori nei dipinti.

B2L  Andar per quadri. Piccoli detectives alla prova
(infanzia, primaria)
Un’enigmatica valigetta, che racchiude i diversi elementi chiave per il percorso, guida i bambini, trasformati in piccoli detectives che, muniti di lente d’ingrandimento, si avventurano fra i dipinti esposti nelle sale. Viene sollecitato lo spirito d’osservazione lungo un itinerario intervallato da indizi, domande e curiosità, che divengono pretesto per ricercare le opere e conoscere i pittori che le hanno realizzate.

B3L  L’arte racconta. Il quadro come testo narrativo
(infanzia, primaria, secondaria 1°)
Le opere d’arte spesso raccontano storie e per scoprirle, o per inventarne di nuove, si può giocare con i personaggi di alcune opere pittoriche, isolati e tolti dal loro contesto. Le loro sagome, posate sul palcoscenico di un piccolo teatrino, suggeriscono immagini di scenari di fondo o di altri elementi di contorno. I dipinti divengono così motivo di indagine e riflessione, ma anche stimolo alla fantasia e all’immaginazione.

B4L  Forma e dimensione. L’occupazione dello spazio
(infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°)
Ogni volta che un artista sceglie o accetta uno spazio per dare forma a un messaggio visivo, prende coscienza delle dimensioni e delle caratteristiche dello spazio stesso. Nell’attività di laboratorio gli studenti vengono guidati alla percezione della forma dell’opera d’arte attraverso la sperimentazione dei formati diversi, dalla casualità dello strappo del foglio alla sua suddivisione geometrica.

B5L  San Giorgio, il drago e la principessa
(infanzia, primaria)
Nella tempera su tavola rappresentante San Giorgio e la principessa la favola cortese narrata è occasione per indagare i personaggi e gli ambienti raffigurati. Nel gioco finale, che muove dallo schema compositivo del dipinto, si sperimentano infinite variazioni della storia attraverso  cambi di posizione dei singoli elementi che suggeriscono, di volta in volta, relazioni diverse tra i personaggi.

B6L  Conoscere le tecniche
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Alcuni dipinti significativi della collezione museale sono preziosi strumenti per conoscere e analizzare tecniche artistiche quali l’affresco, la tempera su tavola o l’olio su tela e poter rivivere il fervore artistico che animava la bottega o il cantiere di un Maestro in età moderna. Nel laboratorio i ragazzi hanno la possibilità di esaminare prima materiali e strumenti e poi sperimentare alcuni passaggi di lavoro.

B7L  Oro come sfondo, oro come decorazione
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Prezioso, elegante, regale. Nel percorso didattico i significati simbolici dell’oro in età medievale e rinascimentale sono posti in rilievo attraverso l’analisi dello sfondo in dipinti esposti nella sezione dedicata alla Pinacoteca. Alla sperimentazione pratica del procedimento della doratura segue l’osservazione della tecnica davanti alle opere d’arte in cui sono presenti superfici dorate, bulinature o rilievi.

B8L  Alla maniera dell’Arcimboldi.
(infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°)
 Le tele delle Quattro stagioni, attribuite ultimamente al pittore Antonio Rasio, accompagnano lungo un itinerario di lettura dell’opera d’arte che permette di cogliere il significato di un genere artistico, affermatosi alla corte viennese nel XVI secolo. Stimolati dalle particolari immagini dei dipinti, i ragazzi realizzano composizioni grafiche che utilizzano elementi vegetali e floreali accostati secondo la propria invenzione.   

B9L  Albero e paesaggio. Elementi espressivi della “vegetazione dipinta”
(infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°)
Qual’è il significato degli alberi in un quadro? Nell’attività di laboratorio gli studenti si confrontano, attraverso prove e sperimentazioni, con la struttura arborea, l’effetto cromatico della chioma e il cambiamento della percezione visiva determinato, nelle diverse stagioni, dalle ore del giorno e dalle condizioni atmosferiche. A conclusione il percorso si concentra sulla funzione e sulla simbologia degli alberi nelle composizioni di alcuni dipinti esposti nelle sale.

B10L  Tra cielo e terra. Luce, nuvole e altri elementi sospesi
(infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°)
Lo spazio che visivamente sembra racchiuso tra la terra e l’infinito appare immobile e turchino quando è sgombro da qualsiasi elemento naturale o artificiale che in esso si muove. Il percorso propone la ricerca di forme, segni, colori di diverse raffigurazioni, spesso presenti nei cieli dei dipinti: nuvole, vapori, raggi di sole, volatili o altro, che ne possono modificare la percezione e il movimento.

B11L  Il cielo. Segno, emozione, simbolo
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Nella pittura esistono regole e tecniche precise anche per rappresentare l’elemento più immateriale: il cielo. Il laboratorio lo indaga attraverso lo studio di alcuni dipinti di epoca rinascimentale conservati nel museo, mettendo a confronto raffigurazioni realistiche e simboliche, suggerendo al contempo, nell’attività pratica, forme di creatività espressiva.

B12L  Conosci gli animali?
(infanzia, primaria, secondaria 1°)
In molti quadri sono presenti animali, domestici o esotici, rappresentati a volte come protagonisti della scena, altre come semplici elementi di contorno e che spesso alludono a  significati particolari. Attraverso un itinerario di osservazione di queste raffigurazioni reali, fantastiche o simboliche, è possibile comprendere la loro funzione all’interno dello schema compositivo dell’opera pittorica.

B13L  Giochi d’acqua. Significati di segni, colori e trasparenze
(infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°)
L’acqua si presenta sotto aspetti diversi: dalle gocce di pioggia allo zampillo di una fontana  alla vastità del mare, ferma e trasparente oppure agitata e tempestosa. Le sensazioni evocate dalle sue diverse rappresentazioni nei dipinti presi in esame, diventano occasione per sperimentare regole e tecniche di comunicazione visiva.

B14L  Dal volto al ritratto. Modalità della raffigurazione umana
(infanzia, primaria, secondaria 1° e 2°)
Il ritratto è un genere figurativo nato allo scopo di tramandare nel tempo l’aspetto fisico e psicologico di un individuo. Il percorso, che si articola tra opere pittoriche realizzate dal XIV al XVIII secolo, approfondisce il tema attraverso tre aspetti di osservazione: la postura (codice comunicativo del corpo e del gesto), l’espressione (linguaggio del volto) e l’abbigliamento (documento dell’identità sociale e della moda del tempo).

B15L  Tele preziose e stoffe vere. Abiti e panni del Rinascimento
(primaria, secondaria 1° e 2°)
Dalla finzione alla realtà per una conoscenza, anche tattile, delle stoffe usate nel Rinascimento; il laboratorio consente di osservare attentamente i preziosi drappi che avvolgono i personaggi effigiati nei dipinti, per poi confrontarli con tessuti analoghi ancora oggi prodotti. Nell’attività pratica questi possono trasformarsi in copricapi, fusciacche o mantelli da indossare, a seconda della propria interpretazione.    

B16L  Demoni e mostri
(primaria, secondaria 1° e 2°)
 Le raffigurazioni di esseri bizzarri e creature di aspetto orribile, presenti in alcune opere pittoriche provenienti dalla Pinacoteca Tosio Martinengo, sollecitano i visitatori al confronto con un tema ricco di riferimenti alla mitologia e alla letteratura. Il percorso si conclude, attraverso sperimentazioni grafiche, con l’invenzione di un proprio essere immaginario.

Capitolium

D1L  Ogni cosa al suo posto. Ricostruire il tempio
(primaria, secondaria 1°)
Il tempio capitolino, fatto erigere dall’imperatore Vespasiano nel 73 d.C., in segno di ringraziamento verso gli antichi cittadini bresciani, suoi alleati, è protagonista di un itinerario didattico che illustra la storia e le vicende del suo ritrovamento avvenuto nel XIX secolo. Il laboratorio si completa con un gioco di identificazione e ricomposizione dei principali elementi strutturali e decorativi dell’edificio monumentale.  

Castello
Museo del Risorgimento

C1L  Caccia all’indizio
(secondaria 1° e 2°)
Nelle sale rinnovate del museo i ragazzi sono stimolati a indagare alcune immagini in cui figurano dettagli fotografici, tolti da opere esposte, e a formulare ipotesi che nascono dall’attenta osservazione di ogni minimo particolare. Le soluzioni trovate sono confermate o smentite nel percorso di ricerca degli oggetti, dipinti, abiti originali, seguendo indizi che svelano eventi umani e vicende storiche ambientati nei fermenti risorgimentali dell’Italia nella seconda metà dell’Ottocento.

C2L  Abito e uniforme
(secondaria 1° e 2°)
In ogni epoca e in ogni paese i militari hanno indossato vesti che ci permettono di riconoscere il corpo di appartenenza, ruolo e gradi. Questo tipo di abbigliamento ha spesso influenzato anche il gusto vestimentario maschile. Nel laboratorio gli studenti affrontano la comparazione delle fogge dell’abito militare con quelle dell’abito civile, mediante l’analisi di capi di vestiario e  dipinti esposti nel Museo.

C3L  La carrozza di Garibaldi
(primaria, secondaria 1° e 2°)
L’osservazione della carrozza usata da Giuseppe Garibaldi per i suoi spostamenti nelle Valli Giudicarie avvicina i ragazzi al Museo del Risorgimento e ai materiali esposti, che documentano e raccontano la storia della città di Brescia e del suo territorio dopo l’Unificazione. Il Museo si propone quindi come luogo dove approfondire un lavoro interdisciplinare, sottolineando il proprio ruolo di strumento didattico.

Castello
Museo delle Armi Luigi Marzoli


C4L  Il Castello. Le trasformazioni della fortezza
(secondaria 1°e 2°)
Da luogo di culto a bastione di difesa a fortezza. Le trasformazioni del complesso fortificato che domina la città dall’alto del colle Cidneo vengono ricostruite osservandone gli elementi portanti, per poi segnare su una mappa, in una sorta di passeggiata virtuale, i siti più significativi e individuare l’antica funzione degli elementi architettonici principali.

C5L  Da paggio a cavaliere. La carriera dell’uomo d’armi
(infanzia, primaria, secondaria 1°)
L’itinerario illustra attraverso un’attività pratica il percorso iniziatico necessario per divenire cavalieri in età medioevale. A tal fine sono presi in esame alcuni materiali esposti che permettono di conoscere il ruolo del cavaliere nella società del tempo, il complesso abbigliamento e gli strumenti che gli erano indispensabili e lo rendevano identificabile.

C6L  Armature e cavalieri. Struttura e funzioni dell’abbigliamento da difesa
(infanzia, primaria, secondaria 1°e 2°)
Il laboratorio intende presentare il Museo delle Armi Luigi Marzoli e la sua collezione di armi antiche, puntando l’attenzione dei visitatori sulle preziose armature esposte. Viene così illustrata, con un’appropriata terminologia, l’esigenza e l’utilità di questo particolare abbigliamento da difesa per approfondire la conoscenza delle diverse tipologie di armatura e la sua evoluzione attraverso i secoli.



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