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Una vita splendida. Il mondo di Emma Monti Orazi
Dal 25 settembre al 31 ottobre 2010 Una vita splendida. Il mondo di Emma Monti Orazi Castello di Brescia, Grande Miglio Un’intensa curiosità intellettuale, il desiderio di sperimentare i principali linguaggi espressivi, la volontà di realizzarsi creativamente, senza per questo ridurre l’attiva presenza di moglie e di madre. Emma Monti è una donna che nasce sotto il segno dell’impegno. Esponente di una famiglia borghese romana, Emma, bresciana d’adozione a partire dal 1929, cerca una propria strada che diviene paradigmatica, negli anni Quaranta e Cinquanta,  di un modo completamente nuovo nella ricerca di un equilibrio tra i piaceri-doveri familiari e la realizzazione di sé. Il Novecento aveva offerto figure femminili antesignane di una proiezione totalizzante nella professione, ma costoro, in molti casi, di fronte al bivio famiglia o carriera erano state costrette a individuare un piano vocazionale unico, quello del lavoro. Moglie, madre, padrona di casa, pittrice, scrittrice, poetessa, decoratrice e regista, Emma cercò invece di imboccare quella difficile via di sintesi che, a partire dagli anni Settanta, avrebbe contrassegnato il mondo femminile occidentale; una strada che oggi è percorsa dalla quasi totalità delle giovani donne, pur nelle difficoltà e sull’orlo di una crisi di nervi. In mostra saranno esposte le numerose lettere di corrispondenza di Emma e Corrado, a testimonianza del loro amore che dischiude a Emma una vita splendida, e che diverrà, anche attraverso il dolore e le drammatiche cerimonie di addio, elemento portante della sua creatività; una quarantina di dipinti, condotti a diretto contatto con la natura, nell’accordo tra le vibrazioni del colore artificiale e di quello naturale; i suoi scritti di prosa e poesia e infine cortometraggi di cui fu la regista, dai testi poetici ed evocativi.
L'ospite eccellente, le opere della Pinacoteca in Santa Giulia
In coincidenza con l’avvio dei lavori in palazzo Martinengo da Barco – la storica sede della Pinacoteca Civica, che sarà oggetto nei prossimi mesi di un complesso intervento di adeguamento strutturale, di restauro e di riallestimento – è stata inaugurata al museo di Santa Giulia l’esposizione “L’ospite eccellente”. Si tratta di una ricca selezione di dipinti appartenenti alle raccolte della Pinacoteca, temporaneamente ospitati presso il Museo di Santa Giulia.Con un criterio espositivo che valorizza le opere, ponendo in luce gli autori più significativi –tra i quali Raffaello, Moretto, Romanino, Savoldo e Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto – e importanti artisti di interconnessione sulla via maestra dell’intenso realismo che ha caratterizzato la pittura ed il collezionionismo bresciani. La mostra consentirà di mantenere attiva, nonostante la chiusura della Pinacoteca, la ricca offerta di attività didattiche destinate alle scuole.   La mostra allestita a Santa Giulia consente di compiere un percorso virtuale attraverso la storia della pittura bresciana – o eseguita a Brescia e per Brescia da importanti artisti italiani – a cominciare dal Tardogotico e fino al pieno Settecento. Le cento opere esposte a Santa Giulia trovano posto accanto ad alcuni ambienti del complesso monastico che – sempre in connessione ai lavori di palazzo Martinengo – sono stati destinati a deposito: qui sono ospitate in particolare le opere del Seicento e del Settecento, che nel corso dei prossimi mesi saranno oggetto di studio in vista della realizzazione del primo volume del catalogo generale della Pinacoteca. Tra le iniziative connesse alla temporanea chiusura del museo di piazza Moretto si segnala, inoltre, la mostra organizzata al il Museo Diocesano e intitolata “Rinascimento monumentale. Le grandi pale del Cinquecento bresciano”, che vede esposte diciassette opere di grandi dimensioni, eseguite per chiese bresciane e appartenenti al patrimonio della Pinacoteca: tra queste opere di Foppa, Romanino e Moretto.
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