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9/04/2016

LE INIZIATIVE DEL FINE SETTIMANA

 

Museo di Santa Giulia - sabato 9 aprile ore 15.30 

DISEGNIAMO L'ARTE 


COPIARE DALL'ANTICO 
laboratorio per famiglie 
 
Fondazione Brescia Musei aderisce alla prima edizione di DISEGNIAMO L'ARTEpromossa da Abbonamento Musei Lombardia Milano sul territorio lombardo.
 
Un fine settimana, quello del 9 e 10 aprile, per tutti i bambini e le loro famiglie dedicato al disegno e all'originale scoperta dei musei del circuito Abbonamento Musei Lombardia Milano.
 
L'iniziativa vede protagonisti i bambini dai 6 ai 14 anni in 20 siti culturali convenzionati con Abbonamento Musei Lombardia Milano su tutto il territorio lombardo.
I piccoli abbonati, gli amici e le rispettive famiglie potranno visitare e scoprire in un modo originale e divertente i musei della regione, disegnando, con matite  e pennarelli Faber-Castell, le opere, gli spazi e le architetture che più li caratterizzano. I bambini avranno l'opportunità di vivere un'esperienza fantastica e coinvolgente all'interno dei siti culturali lombardi: un'occasione unica per reintepretare le bellezze artistico-culturali del territorio attraverso il disegno e per trasformarsi in piccoli grandi artisti, cimentandosi nella riproduzione degli elementi nelle collezioni che avranno maggiormente colpito la loro attenzione e raccontando attraverso la propria creatività la loro esperienza personale in un contesto dove gioco, arte e cultura si combineranno.
 
COPIARE DALL'ANTICO 
laboratorio per famiglie
Copiare le opere antiche nel museo era un modo consueto fino al secolo scorso per comprenderle e, al contempo, per esercitarsi nel disegno. Questa pratica, oggi divenuta molto rara, può essere un mezzo utilissimo: costringe ad osservare con occhio attento, a concentrarsi sugli oggetti per indagare ogni particolare, recuperando gesti e strumenti abbandonati e sostituiti da procedimenti più veloci. Il laboratorio permette a bambini e ragazzi di divenire per un giorno copisti nelle sale del museo davanti ai cavalletti, insieme ai propri familiari e aiutati da un operatore museale che fornisce informazioni e strumenti di lavoro. 

COSTI
€ 6,00 a bambino 
€ 7,50 ad adulto

Prenotazione obbligatoria
CUP 030/2977833-834
Tutti i giorni h 10 – 16
santagiulia@bresciamusei.com
 

Christo and Jeanne-Claude. Water Projects
 
a cura di Germano Celant
Museo di Santa Giulia, Brescia
7 aprile - 18 settembre 2016
Tutte le domeniche e tutti i giovedì le visite guidate
domenica 10 aprile ore 15.30
 
  
Il Museo di Santa Giulia a Brescia presenta la mostra Christo and Jeanne-ClaudeWater Projects, a cura di Germano Celant in collaborazione con l’artista e il suo studio: per la prima volta sono riuniti i progetti di Christo e Jeanne-Claude legati all’elemento acqua, nei quali gli artisti hanno lavorato in stretta relazione con paesaggi rurali e urbani caratterizzati dalla presenza di mare o lago, oceano o fiume.
 
Attraverso oltre 150 tra studi, disegni e collage originali, ai quali si aggiungono i modelli in scala, le fotografie dei progetti realizzati, i video e i film relativi, l’esposizione - allestita nello spazio di 2.000 metri quadrati del Museo - presenta una cronologia dei progetti monumentali dai primi anni Sessanta e sviluppa i sette Water Projects, da Wrapped Coast, One Million Square Feet, 1968-1969, in Little Bay, Sydney, Australia, 1968-1969, a The Floating Piers, Project for Lake Iseo, 2014-16, Lago d’Iseo, Italia. 
 
Da giovedì 7 aprile, per tutta la durata della mostra, saranno attivate le speciali visite guidate alla mostra che si terranno tutti i giovedì alle 18.15 e alle 20.15 e tutte le domeniche alle 15.30 con prenotazione obbligatoria al CUP. Biglietto: ridotto € 8 + € 4 a persona per servizio visita guidata.

 
Per prenotazioni
CUP Museo di Santa Giulia
tel. 030.2977833-834
santagiulia@bresciamusei.com
mostrachristo.bresciamusei.com
 



 


L'OPERA DEL MESE
Pavimento a mosaico dalla domus di San Rocchino
Introduce l’opera Luisella Lupano, archeologa
 
  
Domenica 10 aprile 2016, ore 15.30
Museo di Santa Giulia
White Room
Ingresso libero (fino ad esaurimento posti)
 
 
 
Domenica 10 aprile 2016, alle ore 15.30, presso la White Room del Museo di Santa Giulia, torna l’appuntamento mensile dell’Opera del Mese con la presentazione del pavimento figurato a mosaico dalla domus di San Rocchino, esposto nella  sezione “L’età romana” di Santa Giulia Museo della Città. Presenterà l’opera Luisella Lupano, archeologa e collaboratrice dei Servizi educativi di Fondazione Brescia Musei.
 
Il mosaico venne scoperto tra il 1960-61, durante lavori edili che interessavano i nascenti quartieri a nord del centro storico di Brescia, tra via San Rocchino e via Grazioli, dove emersero i resti di una sontuosa domus suburbana.  Nel corso dello scavo furono portati alla luce diversi ambienti raccordati tra loro mediante corridoi articolati attorno ad un ampio peristilio porticato. L'intervento della Soprintendenza fu richiesto piuttosto tardi, quando dall'area già in parte sconvolta dai lavori edili cominciarono ad emergere ampie porzioni di pavimentazioni integre, che non potevano essere trascurate.
 
E' proprio grazie alla presenza di diverse tipologie pavimentali in buono stato di conservazione, che è stato possibile riferire la struttura ad almeno tre fasi d'uso, di cui l'ultima, databile appena dopo la metà del II secolo d.C., riguarda direttamente i mosaici restaurati, che sono caratterizzati da fantasie policrome più complesse e scene figurate.
Il mosaico più ampio tra quelli scoperti misura mt 9,50 x mt 6,40;  presenta un apparato decorativo composto da una cornice perimetrale formata da una fascia a treccia a più colori su fondo bianco, che racchiude un sistema geometrico formato da ottagoni neri raccordati tra loro da motivi meandriformi.
Negli ottagoni sono rappresentati fiori, motivi vegetali, figure alate, maschere teatrali e simboli vari. Al centro si trova un ampio émblema, purtroppo alquanto lacunoso per la posa di una vasca in pietra e per i danni causati dai lavori edili; all'interno della cornice a treccia policroma che lo delimita si distingue un'unica scena: un uomo barbuto fermo davanti all'uscio di una casa che guarda un'imbarcazione su cui probabilmente è presente una figura femminile panneggiata; agli angoli del riquadro si trovano delfini avvinghiati a tridenti, accompagnati da altri elementi zoomorfi. Il tema, genericamente riferibile all'ambiente marino, potrebbe rappresentare alcuni episodi della commedia di Plauto Rudens (III-II secolo a.C.), ambientata sulle coste africane.
Il mosaico di via San Rocchino venne recuperato e restaurato una prima volta negli anni '60 e poi collocato nella cella centrale del Capitolium. Oggi è esposto nella Sezione romana del Museo di Santa Giulia.
 
 
PROSSIMO APPUNTAMENTO:
domenica 08 maggio 2016, ore 15:30
“Teste colossali in pietra dal Foro”



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