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03/11/2017

[ NEW! BRESCIA MUSEI E LA CARRARA INSIEME ]
AVVIATA LA CONVENZIONE QUINQUENNALE TRA FONDAZIONE LA CARRARA E FONDAZIONE BRESCIA MUSEI IN UN'OTTICA DI CONDIVISIONE D'INTENTI E DI VICINANZA CULTURALE OLTRE CHE TERRITORIALE.

 
 

AVVIATA LA CONVENZIONE QUINQUENNALE TRA FONDAZIONE LA CARRARA E
FONDAZIONE BRESCIA MUSEI

IN UN'OTTICA DI CONDIVISIONE D'INTENTI E
DI VICINANZA CULTURALE OLTRE CHE TERRITORIALE.


Valorizzazione, conservazione, restauro, esposizioni e prestiti, attività educative e didattiche, studio e ricerca, scambio di competenze, promozione, comunicazione, marketing: questi i tanti aspetti della collaborazione.

Un accordo che favorisce la conservazione, la ricerca così come la promozione delle collezioni e che, per tante parti, si rivolge al pubblico.




Primo atto: Raffaello Anteprima. In un percorso di avvicinamento verso Raffaello e l’eco del mito, la grande mostra protagonista a Bergamo da fine gennaio a maggio 2018, il prestito de Il Cristo Redentore benedicente (circa 1505) del maestro urbinate, appartenente alla collezione della Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, sarà visibile in Accademia Carrara fino al 26 gennaio 2018 a fianco del San Sebastiano, capolavoro del museo bergamasco.


                                          


L'accordo tra Bergamo e Brescia è un nuovo passo nel percorso di costruzione di attività e di politiche sovracomunali per quello che riguarda la cultura.
All'inizio dello scorso anno abbiamo sperimentato il biglietto unico per le mostre di Malevič (a Bergamo) e Chagall (a Brescia) avviando una sinergia che sono certo possa generare benefici alle nostre città: la cultura rappresenta in questo senso un volano per la promozione del nostro territorio e la nostra intenzione è quella di intraprendere altre iniziative di questo genere, magari anche con altri comuni lombardi.

Giorgio Gori sindaco di Bergamo e presidente Fondazione Accademia Carrara



La convenzione quinquennale tra Fondazione Accademia Carrara e Fondazione Brescia Musei è frutto di una strategia vincente. Ancora una volta la nostra città riesce a fare squadra stringendo accordi di partnership e attivando sinergie per promuovere il suo straordinario patrimonio artistico. Il legame forte che già unisce Bergamo e Brescia, facendosi ancora più stretto, potrà costituire un asse per il rilancio di un territorio, quello della Lombardia Orientale, ricco di cultura e, proprio per questo, eccezionalmente attrattivo. In un periodo di cambiamenti significativi come quello che stiamo attraversando, fare sistema è la chiave per sostenere lo sviluppo. Brescia lo ha capito e per questo non poteva che mettersi in gioco favorendo l’alleanza tra l’Accademia Carrara e la Pinacoteca Tosio Martinengo, ormai prossima alla riapertura. Due istituzioni culturali di grande prestigio che, ne sono certo, trarranno grandi benefici da questa collaborazione.

Emilio Del Bono sindaco di Brescia


La Carrara si sta avvicinando alla sua prima grande mostra internazionale e offre al suo pubblico e ai nuovi visitatori un’anticipazione suggestiva di Raffaello, che ben si accosta al San Sebastiano della Carrara. Il prestito bresciano si configura come primo atto di una convenzione quinquennale appena stipulata con la Fondazione Brescia Musei, che conferma il dialogo tra due importanti realtà museali, Accademia Carrara e Pinacoteca Tosio Martinengo. Questa convenzione è significativa nell’ottica di una condivisione delle buone pratiche, per esempio nell’ambito delle attività didattiche, fino ad arrivare a una progettazione strategica partecipata di percorsi espositivi che coinvolgano entrambi i musei. In questo senso sarebbe auspicabile un accordo per la bigliettazione congiunta, per favorire e spingere la mobilità del turista culturale ma anche per far percepire al cittadino lombardo di essere parte di una comunità che possiede un ricchissimo patrimonio artistico.

Nadia Ghisalberti assessore Cultura Comune di Bergamo


Parte sotto la più gloriosa "benedizione" la collaborazione quinquinnale che rafforza ulteriormente la vicinanza tra Brescia e Bergamo, a tutto vantaggio dei cittadini e dei turisti di entrambe le città. L'accordo entro cui si inscrive questa prima iniziativa consente di pianificare e agire con lungimiranza nella costruzione di proposte artistiche e culturali di grande livello, per proseguire con passo sicuro in un percorso - spesso congiunto fra le nostre due città - di valorizzazione del patrimonio e di affermazione di Brescia e Bergamo nel novero delle mete di un turismo culturale nazionale e internazionale. La recente riapertura della Carrara a Bergamo e quella ormai prossima della Tosio Martinengo a Brescia sono emblematiche del non derogato impegno a riconoscere che il presente e il futuro delle nostre città possono e devono contare sulle enormi potenzialità di una grande eredità storica che ci ha fatto dono di opere e monumenti di straordinario interesse.

Laura Castelletti assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Brescia


L'occasione culturale offerta dalla Carrara e dalla Tosio Martinengo al proprio pubblico è un distillato della loro storica vicinanza, che mette in valore i loro patrimoni, le storie collezionistiche, l’impegno nell'attualità della vita dei due musei. Un’antica relazione lega due istituzioni culturali, per molti aspetti sorelle, entrambe impegnate in una forte rilancio che trarrà vantaggio dalla loro alleanza. La concomitanza del rinnovo completo dei due musei lombardi - la Carrara nel 2015, la Tosio Martinengo nel 2018 - la scelta comune di una politica di mostre di profilo nazionale - da gennaio quella dedicata a Raffaello dalla Carrara, in primavera l'evento bresciano su Tiziano - sono frecce all'arco delle due città, Bergamo e Brescia, che sul terreno della cultura si dispongono a collaborare stabilmente.

Maria Cristina Rodeschini direttore Fondazione Accademia Carrara di Bergamo



Le storie delle pinacoteche di Brescia e di Bergamo sono accomunate, oltre che da alcuni straordinari oggetti “cugini” se non “fratelli”, da qualcosa di ancora più importante e nobile: il dono. In entrambi i casi due grandi collezionisti donano le loro collezioni a beneficio della loro città. Un gesto che produsse altri doni e che oggi, grazie alla recente riapertura della Carrara e all'imminente riapertura della Tosio Martinengo, è ancora più attuale perché permette di restituire patrimoni inestimabili nel miglior modo possibile ai loro proprietari: i cittadini tutti.
Luigi Maria Di Corato direttore Fondazione Brescia Musei




UN VIAGGIO SPECIALE
a cura dei Servizi Educativi
di Fondazione Brescia Musei e Fondazione Accademia Carrara 



Quando visitiamo una galleria d’arte, i dipinti sono impaginati sulle pareti, corredati di sovente da una didascalia, o da una scheda che ne documenta gli elementi essenziali. Non ci è dato di conoscere grazie a chi e come sono giunti negli ambienti espositivi, cosa è necessario compiere per consentire ai pubblici di conoscerli, suscitare domande e curiosità, ammirarli. Ci sono professionisti e cure attente che si dedicano al loro trasferimento: dal personale scientifico del museo, che si occupa della loro salute, a mani esperte che li proteggono con materiali idonei per affrontare il viaggio.

In occasione dell’arrivo in Carrara, proveniente dalla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia, del Cristo Redentore benedicente, gli allievi delle Accademie di Belle Arti di Brescia e Bergamo hanno realizzato il reportage che documenta le fasi del trasferimento dell’opera, “da chiodo a chiodo”, da una sede all’altra, dalla partenza all’arrivo. L’iniziativa costituisce l’inizio della collaborazione progettuale tra i Servizi Educativi di Fondazione Accademia Carrara e di Fondazione Brescia Musei.



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RAFFAELLO ANTEPRIMA

Il confronto nel percorso espositivo della Carrara del Cristo Tosio e del San Sebastiano Lochis, misura la grandezza di Raffaello sin dagli anni della giovinezza. E proprio il complesso tema delle sue origini culturali sarà al centro della prossima mostra di Accademia Carrara, Raffaello e l’eco del mito, da gennaio 2018, di cui l’accostamento delle due opere costituisce un’anteprima. I capolavori, dipinti tra il 1502 e il 1505, dimostrano quanto fosse ricco e articolato l'orizzonte culturale del giovane Raffaello, artista capace di una sorprendente evoluzione tecnica e creativa. La piccola tavola Tosio appartiene all’attività giovanile del maestro urbinate e la si considera eseguita intorno al 1505. Destinata alla devozione privata, rappresenta Cristo Redentore benedicente in primissimo piano sullo sfondo di un paesaggio. Permea l’immagine una cultura complessa, di cui Raffaello si era impadronito nella città natale, segnata da altissime presenze, sia in pittura con Piero della Francesca e Melozzo da Forlì sia in architettura con Alberti, Laurana, Bramante.

Il giovane Raffaello seppe far tesoro del sapere della cultura feltresca e il Cristo di Brescia ne dà conto. Il torso nudo, che emerge dal manto rosso con l’evidenza dei segni della passione, lascia trapelare la memoria della pittura di Giovanni Santi, negli affreschi della cappella Tiranni a Cagli. La resa espressiva del volto e la leggera torsione del corpo di Cristo rivelano tuttavia la rapida progressione delle conquiste di Raffaello. La linea mediana dell’orizzonte paesaggistico lascia che la figura esprima pienamente una spazialità nuova che presuppone la conoscenza della statuaria classica. La sottigliezza e l’accuratezza nella stesura pittorica, che evidenzia ogni dettaglio del volto al quale viene riservata una procedura a tratteggio in modo affine all’arte della miniatura - di cui la biblioteca di Federico da Montefeltro vantava sommi esemplari - impreziosisce l’opera che riesce a trovare un rapporto armonico tra la fisicità della figura, inondata di luce, e la quieta atmosfera del paesaggio sullo sfondo. Il dipinto fu acquistato dal collezionista Paolo Tosio (1775 -1842) a Milano con la mediazione di Teodoro Lechi, che a sua volta aveva fatto da tramite con i marchesi Mosca di Pesaro, proprietari dell’opera dal 1770. L’ingresso nella collezione bresciana avvenne nel 1821.




Accademia Carrara nasce per volontà di Giacomo Carrara che nel 1796 donò la sua ricca collezione alla città di Bergamo. Nel corso di oltre duecento anni si è arricchita grazie a lasciti di grandi conoscitori come Guglielmo Lochis, Giovanni Morelli e Federico Zeri. Memoria e simbolo del collezionismo italiano, Accademia Carrara di Bergamo ha preservato capolavori assoluti della storia dell’arte, testimonianze dei secoli compresi tra il XV e il XIX di artisti quali Pisanello, Mantegna, Giovanni Bellini, Crivelli, Botticelli, Raffaello, Baschenis, Fra Galgario, Tiepolo, Canaletto e Piccio. Tra le eccellenze, Accademia Carrara vanta i più importanti corpus di opere di Lorenzo Lotto e Giovanni Battista Moroni. Dal 2016 è gestita da Fondazione Accademia Carrara presieduta da Giorgio Gori e diretta da Maria Cristina Rodeschini.



Fondazione Brescia Musei gestisce un sistema museale complesso e avvincente, costituito dal Museo di Santa Giulia - sito UNESCO dal 2011 con Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana, il parco archeologico urbano più esteso del nord Italia - dalla Pinacoteca Tosio Martinengo, la cui riapertura è prevista per marzo del 2018 a seguito di un importante intervento di ristrutturazione, dal Castello di Brescia con il Museo delle Armi Luigi Marzoli, dalla sala cinematografica e multimediale Nuovo Eden, un prestigioso progetto di rigenerazione urbana nel quartiere del Carmine. Dal 2014 Fondazione Brescia Musei è presieduta da Massimo Minini e diretta da Luigi Maria Di Corato.



ufficio stampa: adicorbetta press@adicorbetta.org t.+39 0289053149 f;t;i;l;y;padicorbetta





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