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03/11/2017

[ALTRE VISIONI: ARTE CONTEMPORANEA AL CINEMA]
ARRIVA AL NUOVO EDEN UNA RASSEGNA DEDICATA A CINEASTI ED ARTISTI CHE HANNO FATTO DELLA SPERIMENTAZIONE IL LORO MARCHIO DI FABBRICA.

 
 
 
 
Le visioni di cineasti e artisti sperimentatori di cine-linguaggi inediti.
Dal 3 novembre 18 gennaio appuntamento con Altre Visioni al Nuovo Eden
 
 
ALTRE VISIONI: ARTE CONTEMPORANEA AL CINEMA

Arriva al Nuovo Eden una rassegna dedicata a cineasti ed artisti
che hanno fatto della sperimentazione il loro marchio di fabbrica.
Con ospiti speciali Giada Colagrande e Rä Di Martino.
 
 
 
 

Prosegue il progetto della Fondazione Brescia Musei - Nuovo Eden di portare sul grande schermo del cinema di via Nino Bixio le migliori produzioni legate al mondo dell’arte iniziato lo scorso febbraio con La Grande Arte al Cinema, documentari e film di fiction per raccontare i mondi fantastici di grandi artisti da Bosch a Segantini, passando per Botticelli e Greenaway.

Questa volta il focus è dedicato ad artisti e cineasti che hanno utilizzato il cinema per sperimentare nuovi linguaggi. Giada Colagrande, Rä Di Martino, Marina Abramovic, Maurizio Cattelan e Yuri Ankarani, sono autori o protagonisti di cinque opere molto diverse tra loro per una panoramica e un viaggio unico.

Dal 3 novembre al 18 gennaio, cinque saranno i film in programma, tra documentari, film di fiction e sperimentali, cinque appuntamenti da non perdere.



 


Si inizia venerdì 3 novembre alle ore 21 con PADRE, l’ultimo lavoro di Giada Colagrande in cui la regista raccoglie tutte le arti possibili e decide di fonderle insieme, teatro, musica, danza, performing arts. Il film presentato in anteprima nazionale al Lucca Film Festival e Europa Cinema 2017.

Giulia ha appena perso suo padre. Nei giorni successivi al funerale, la donna continua a percepire la sua presenza nella casa in cui vivevano insieme. Lo spirito del padre comunica con la figlia attraverso la musica, unico contatto diretto tra una realtà e l’altra. È solo l’arte a condurre un’anima verso una dimensione altra da sé, e solo tramite le note musicali e i libri, il padre condurrà Giulia verso una vera e propria iniziazione.

A interpretare i genitori di Giulia, alter ego di Giada in Padre, è una coppia che farebbe la gioia di ogni artista concettuale. La madre, presente solo in un paio di Skype call, è la performer Marina Abramovich mentre il padre, che compare in forma fantasmatica, ha il volto di Franco Battiato. «Non è stata una scelta razionale. Quando ho visto per la prima volta il padre fantasma in sogno era Franco Battiato. È un amico, lo considero il mio maestro, soprattutto per quanto riguarda il mio percorso spirituale, così l’ho chiamato raccontandogli che l’avevo sognato. Lui mi ha incitato a fare il film e si è reso disponibile per il ruolo. Tutto ciò che vedete nel film riguarda il vero Battiato. Sua è l’ossessione per i dervisci, i quadri che vedete nel film li ha dipinti lui. Questi temi sono suoi prima che miei».
Ospite della serata l’autrice Giada Colagrande.

Guarda il trailer 
 




 
Mercoledì 22 novembre alle ore 21 invece verrà proiettato in sala CONTROFIGURA il film della regista e artista Rä Di Martino presentato alla 74ma edizione del Festival del Cinema di Venezia.

Interpretato dagli attori Corrado Sassi, Filippo Timi, Valeria Golino, Nadia Kounda e Younès Bouab, il film mette in scena la storia di una piccola troupe cinematografica che si aggira per Marrakech (Marocco) e i deserti che la circondano. Sono infatti in corso i sopralluoghi per il remake di un film americano – The Swimmer, lungometraggio del 1968 con Burt Lancaster (1913 – 1994), tratto dall’omonimo racconto di John Cheever (1912 – 1982) – in cui un uomo torna a casa, e per farlo deve nuotare in tutte le piscine di tutte le ville della contea. In Controfigura, il personaggio di Corrado è la controfigura usata per testare inquadrature, locations e piscine in cui si muoverà l’attore protagonista. Ma con l’andare avanti delle prove cresce in lui una sbilenca ambizione… forse quel ruolo potrebbe essere suo? Un film in crisi d’identità, alla surreale ricerca di se stesso.

Il film ha uno speciale collegamento con la nostra città. Il manifesto del film “non ancora uscito” è stato esposto presso la fermata metro Marconi come la prima opera del progetto Subbrixia – arte in metropolitana, ideato e prodotto da Brescia Musei e Brescia Mobilità in collaborazione con il Comune di Brescia e curato da NERO.
L’opera dal titolo Il nuotatore era un enorme manifesto pubblicitario dedicato ad un film mai girato, che giocava su quell’interregno che separa la realtà dalla finzione e sul processo di “mise en abyme” di un’opera che riguarda e si colloca dentro un’altra opera. Ora quel film è stato girato ed arriva a Brescia insieme all’autrice Rä Di Martino che sarà ospite della serata.




 
Mercoledì 6 dicembre alle 21 verrà presentato THE CHALLENGE, il film documentario di Yuri Ankarani presentato tra i Cineasti del presente all’edizione 2016 del Festival di Locarno.

La caccia col falco vanta oltre 40 secoli di storia. In Occidente fu la passione dominante dell’aristocrazia medioevale, mentre mantiene inalterato il suo prestigio nella cultura araba contemporanea. Un falconiere sta portando ad un importante torneo in Qatar i suoi falchi da competizione.  Nella luce zenitale di uno spazio spoglio, tra parabole e collisioni di oggetti del desiderio, il film racconta uno stralunato «week-end nel deserto» intercettando microcosmi tecnologici e antropologici sospesi, come il falco, sulla deriva irreversibile degli immaginari.

Il regista Yuri Ancarani conferma il suo talento nel reperimento dei soggetti più inusuali, in questo caso un ritratto dell’opulenza smisurata dell’aristocrazia petrolifera del Qatar, dedita a hobby molto costosi, o resi tali, come la falconeria, o i biker alla Easy Rider, o gli automobilisti in jeep. Ancarani ci mostra l’incredibile cura con cui vengono maneggiati questi preziosi rapaci, che possono anche essere trasportati con un aereo a loro dedicato, in un mondo dove si può avere un ghepardo come animaletto da compagnia da portare sulla propria auto sportiva.




 
Giovedì 4 gennaio alle 21 sarà la volta di THE SPACE IN BETWEEN – MARINA ABRAMOVIC di Marco del Fiol. Una delle più originali artiste viventi, parte alla ricerca di nuovi stimoli creativi e viaggia attraverso le vibranti comunità religiose del Brasile per fare esperienza dei rituali sacri e svelare il suo processo creativo. Il sincretismo del Brasile più profondo si fa per lei percorso personale e artistico e racconto per immagini, in un seducente intreccio di profondità e ironia.
Tra cerimonie di purificazione e trip psichedelici, Abramovic riflette sulle affinità tra performance artistiche e rituali e si mette totalmente a nudo, in un tragitto anche interiore nei meandri del suo passato. Un film autenticamente “in between”, sospeso tra arte e vita.

«Sono in Abadiânia. Questa è la mia stanza. Questo è il letto dove dormirò per un pò. Sono venuta in Brasile alla ricerca di “luoghi di forza” e le persone con un certo tipo di energia. Con “luoghi di forza” intendo cascate, alberi, paesaggi, i fiumi, le piante, uccelli, insetti. Dove il cielo è vasto e pieno di nubi. Dove quando all’improvviso arriva la pioggia, subito smette. Dove si può respirare l’aria a pieni polmoni. E quando dico le persone con un certo tipo di energia, mi riferisco a coloro che effettivamente hanno imparato a trarre energia sia dall’esterno che dall’interno, a trasformare questa energia e svilupparla in coloro che non possono farlo».




 
E in conclusione, giovedì 18 gennaio alle 21 MAURIZIO CATTELAN – BE RIGHT BACK, un documentario di Maura Axelrod. Il racconto del controverso artista contemporaneo attraverso le parole di chi lo conosce o l’ha conosciuto. Prendete uno degli artisti più irriverenti, provocatori e geniali degli ultimi anni. E provate a immaginarvi cosa accadrebbe se tentaste di raccontare la sua carriera dirompente. Nell’impresa si è cimentata la regista Maura Axelrod che ci racconta uno dei personaggi più ironici dell’arte del nostro tempo, intervistando curatori, collezionisti, luminari del mondo dell’arte (ed ex-fidanzate) su ciò che rende unico l’autore di opere come La nona ora (che mostra Papa Giovanni Paolo II colpito da un meteorite) e Him (che ritrae Hitler in ginocchio, come uno scolaretto intento a pregare).

“Be right Back” è anche il titolo di uno dei primi lavori di Cattelan, del 1989, quando per la sua prima personale alla Galleria Neon di Bologna era così terrorizzato dal fallimento che, incapace di trovare un’idea vincente, aveva deciso di chiudere la porta della galleria e affiggere il cartello “Torno subito”. Sembrò (e fu) una trovata geniale, una delle prime e delle tante. E fu un successo.
 
 
 
La programmazione QUI 

Biglietti: intero 5,00 euro, ridotto 4,00 euro.
Per prenotazioni e prevendite online www.nuovoeden.it prenotazioni telefoniche 199208002
Nuovo Eden, via Nino Bixio 9 25122 Brescia
www.nuovoeden.it
Per informazioni Nuovo Eden: 030.8379404, info@nuovoeden.it



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