CINECONCERTO – La nuova Babilonia
02 dicembre 2025 - 21:00 / Sala 1 /
♫ "La nuova Babilonia" (URSS, 1929) di Grigori Kozintsev e Leonid Trauberg è un film d’avanguardia sovietico che intreccia amore e rivoluzione nella Comune di Parigi, fondendo eleganza visiva e critica sociale.Il film rivive sul grande schermo con le musiche dal vivo dell’ensemble I Sincopatici (Francesca Badalini, Andrea Grumelli, Teo Ravelli, Aurora Bisanti), che rielaborano la partitura originale di Šostakovič in un viaggio sonoro tra improvvisazione, rock, elettronica e suggestioni classiche.

Info
Cineconcerto – La nuova Babilonia (1929)
Film musicato dal vivo dall’ensemble I Sincopatici
La nuova Babilonia (Novyi Vavilon) è l’ultimo grande film d’avanguardia sovietico degli anni Venti, firmato da Leonid Trauberg e Grigorii Kozintsev, insieme al loro collettivo La Fabbrica dell’Attore Eccentrico. Un capolavoro visionario che racconta, con ritmo frenetico e immaginazione teatrale, la tragedia rivoluzionaria della Comune di Parigi del 1871, intrecciando la storia d’amore tra Louise, commessa coinvolta nella rivolta, e Jean, soldato dell’esercito francese.
Per Duende Festival, il film prende nuova vita grazie all’accompagnamento musicale dal vivo dell’ensemble I Sincopatici — Francesca Badalini (pianoforte, tastiere, chitarre), Andrea Grumelli (basso, synth), Teo Ravelli (batteria, percussioni) e Aurora Bisanti (violino).
Le musiche, ispirate alla potente partitura originale composta da Dmitrij Šostakovič, si trasformano in un viaggio sonoro che fonde improvvisazione totale, rock, live electronics e raffinate atmosfere classiche, restituendo al film tutta la sua forza espressiva ed emotiva.
Evento speciale Duende | Festival di arti performative e nuove tecnologie – organizzato da Centro Teatrale Bresciano – a Brescia dal 28 novembre al 7 dicembre 2025.
L’evento è inserito nella terza edizione di Duende. Festival di arti performative e nuove tecnologie, una produzione Centro Teatrale Bresciano. Quest’anno dedicato al tema della censura, la rassegna ha per titolo “Taci anzi parla”, citazione dal libro di Carla Lonz del 1978. “Un altro velo è caduto, e ho intuito le strutture da cui non si scappa. O famiglia o lavoro: o autenticità o emancipazione; o affetti privati o alienazione pubblica. Io voglio rapporti umani più vasti, il mondo per me è l’infinità dei rapporti umani possibili.” Carla Lonz, Taci anzi parla (1978)
La rassegna si svolgerà dal 28 novembre al 7 dicembre 2025 a Brescia, con eventi, spettacoli, incontri, performance e installazioni artistiche che saranno ospitati al Teatro Sociale, Teatro Borsoni, Domus dell’Ortaglia al Museo di Santa Giulia, Cinema Nuovo Eden e Biblioteca UAU della città.
Il Festival rientra tra le iniziative del progetto Youth Club, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per favorire l’avvicinamento delle giovani generazioni alle arti dello spettacolo.
Più che un festival, un contenitore altamente sperimentale che apre a nuove dimensioni di partecipazione dello spettacolo dal vivo con eventi di prosa, installazioni, proiezioni cinematografiche, talk.
La terza edizione di Duende accende i riflettori della scena sul lato oscuro del web relazionale, lì dove la censura e la normazione vogliono cancellare la rappresentazione delle diversità, delle interconnessioni tra popoli ed ecosistemi, le narrazioni dal basso. Una lotta tra propaganda e diritto all’esistenza che si combatte nei cieli del cloud, nuova frontiera di un imperialismo violento e insostenibile.
Il film
La nuova Babilonia (Novyi Vavilon)
CLASSI RESTAURATI
Parigi, 1870, nei mesi della Comune. Un treno coperto di bandiere francesi conduce i soldati al fronte. La borghesia parigina in preda all’estasi patriottica li applaude gridando slogan sciovinisti: “Fategli versare il sangue a Berlino!”. Un susseguirsi serrato di vestiti di seta e di mani che agitano fazzoletti. I grandi magazzini La Nuova Babilonia. Tessuti chic in abbondanza. Un’enorme bambola campeggia in vetrina. Le clienti affollano il negozio, prese dalla foga dei saldi. Un elegante commerciante con un monocolo pubblicizza la sua merce attirando la clientela. Al gran ballo c’è il pienone. Borghesi, ubriachi, prostitute siedono ai tavoli illuminati da lampade rotonde. Una donna dal pesante maquillage e dall’aspetto volgare esegue un numero comico e canta una canzonetta frivola. Segue un cancan appassionato eseguito da ballerine seminude. Un baccano generale: “Tutto in vendita!”. Cambio di scena. Persone di tutt’altro genere popolano una stradina buia. Alcune donne indigenti fanno la coda in silenzio. Dopo aver scoperto che gli ufficiali ritireranno da Parigi l’artiglieria della Guardia Nazionale, le donne vanno incontro ai cannoni e si precipitano verso gli ufficiali per offrire loro del latte. Questo simbolo di maternità lascia il posto all’odio delle donne: “Ritirate i vostri cannoni!”, gridano ai nuovi soldati in arrivo. Una ragazza si getta sulla strada per ostacolare l’avanzata del cannone, è pronta a morire. Sarà poi la volta delle barricate, delle pietre scagliate, del combattimento aperto tra due mondi rappresentati dalle due diverse folle. È evidente che la Comune è agli sgoccioli. Louise, una commessa, rimane sotto la pioggia di fronte ai suoi nemici, ha l’aria sfinita. Un ufficiale di Versailles la tratta come una prostituta, lei lo schiaffeggia. Per vendicarsi, l’ufficiale la fa fucilare, mentre l’amante traditore della donna, il contadino Jean, le scava la fossa. I comunardi vengono uccisi uno a uno e la baionetta sollevata in aria dall’ultimo di loro, morente, provoca la gioia degli ufficiali. Prima di morire un comunardo scrive sul muro: “Viva la Comune!”.
Novyj Vavilon rappresenta il culmine dell’avanguardia sovietica, il film più audace e l’ultimo muto della FEKS, la Fabbrica dell’attore eccentrico, punto di contatto tra la libertà linguistica e teorica degli anni Venti e la ‘coscienza totalitaria’ del realismo socialista anni Trenta.
Il film deve il suo titolo all’appellativo con cui veniva allora definita in URSS la città di Parigi, ‘Babilonia contemporanea’; al romanzo di Georges Eekhoud La nouvelle Carthage; e soprattutto alla rappresentazione di Babilonia in Intolerance di David W. Griffith. Il secondo titolo con cui il film è conosciuto, Sturm Neba (Assalto al cielo), deriva invece dal nome che Karl Marx aveva dato alla Comune di Parigi: tra le intenzioni di Grigorij Kozincev e Leonid Trauberg c’era anche quella di dar vita a un melodramma, e questo secondo titolo appariva loro molto promettente dal punto di vista commerciale. I cineasti si ispirarono inoltre ad alcuni romanzi di Zola e in particolare a Au bonheur des dames, o più in generale allo spirito e ai temi della letteratura naturalista. […]
Kozinčev e Trauberg rimasero fedeli alla Storia, mostrando la sconfitta della Comune dovuta in parte alla divisione tra i contadini (la classe più arretrata, che tradì la rivoluzione) e gli operai (la classe più fortemente rivoluzionaria). Il tradimento della commessa Louise da parte del suo amante contadino Jean è l’immagine dei tradimenti indotti dal terrore che si insinua all’interno delle famiglie, tema cruciale nel cinema e nella società sovietica degli anni Trenta. […]
© Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani
Photogallery
I musicisti
I Sincopatici
I Sincopatici invitano il pubblico a riscoprire i capolavori del cinema muto con accompagnamento musicale dal vivo.
Il gruppo nasce dall’esperienza della compositrice e pianista Francesca Badalini, che dal 1999 collabora con la Cineteca Italiana realizzando musiche originali per film muti in tutta Europa.
I Sincopatici propongono cineconcerti intensi ed emozionali, dove la forza evocativa delle immagini si intreccia con una musica che spazia dall’improvvisazione al rock, dall’elettronica alla classica, grazie a pianoforte, synth, violino, chitarre, basso, batteria e percussioni. Il gruppo presenta diversi film rimusicati, con formazioni variabili dal duo all’ensemble di quattro musicisti.
L’ensemble del Cineconcerto La Nuova Babilonia è composta da:
Francesca Badalini, pianoforte, tastiere, chitarre
Andrea Grumelli, basso, synth
Teo Ravelli, batteria, percussioni
Aurora Bisanti, violino
Francesca Badalini
Compositrice e pianista, laureata in Pianoforte, Composizione e Lettere Antiche, è attiva da oltre vent’anni nella sonorizzazione dal vivo di film muti in collaborazione con la Cineteca Italiana. Ha composto musiche per teatro, cinema e animazione, vincendo premi internazionali, e insegna tecniche di improvvisazione e composizione per il cinema muto presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.
Andrea Grumelli
Bassista eclettico, unisce una formazione jazz e funky a esperienze nel rock e nel metal. Diplomato al Conservatorio “Nicolini” di Piacenza, collabora con numerose formazioni, tra cui l’ensemble I Sincopatici, partecipando a cineconcerti e sonorizzazioni di film muti. È anche docente di basso elettrico e musica d’insieme presso diverse scuole di musica.
Matteo Ravelli
Batterista e compositore, diplomato in batteria jazz presso i Civici Corsi di Jazz di Milano, ha all’attivo un’intensa attività live e in studio tra jazz, rock, psichedelia e sperimentazione elettronica. Suona e compone per numerosi progetti, tra cui I Sincopatici, con cui realizza sonorizzazioni dal vivo di film muti.
Aurora Bisanti
Violinista diplomata al Conservatorio “G. Verdi” di Milano e laureata con il massimo dei voti al Conservatorio “G. Cantelli” di Novara, ha collaborato con orchestre come la Verdi di Milano, i Pomeriggi Musicali e l’Orchestra Haydn di Bolzano. Alterna l’attività concertistica a quella didattica ed è docente di violino presso la Scuola Secondaria Foscolo di Como
Biglietti
Riduzioni
- Under 26 anni
- Over 65
- possessori Desiderio Card +
- dipendenti Comune di Brescia
- Possessori Tessera Io Viaggio (TreNord) + 1 accompagnatore
- Possessori del biglietto delle mostre temporanee di Fondazione Brescia Musei
- Possessori CineCard del Nuovo Eden
Acquista il tuo biglietto
– sul sito nuovoeden.it
– presso la biglietteria del cinema Nuovo Eden (via Nino Bixio 9)
Non è necessario stampare il biglietto: mostralo direttamente sul tuo smartphone.
In caso di acquisto online del biglietto si ha diritto ad accedere alla corsia a scorrimento veloce dedicata.
Duende Festival
Festival di Arti Performative e Nuove Tecnologie – organizzato da Centro Teatrale Bresciano – che si tiene a Brescia dal 28 novembre al 7 dicembre 2025. Quest’anno dedicato al tema della censura, l’evento ha per titolo “Taci anzi parla”, citazione dall’omonimo libro di Carla Lonz del 1978.














