26 novembre 2025 - 17:00 / Sala 2 /

26 novembre 2025 - 21:00 / Sala 2 /

Uno dei più fragorosi debutti del cinema italiano recente ha il passo discreto e veloce di una ragazza che si prepara alla cresima. Occhi sul reale, sguardo incantato, attenzione al periferico, al piccolo, ai margini come ai luoghi dove cresce la scoperta. E la rivelazione di una regista che dal debutto alla Quinzaine di Cannes nel 2011, non si è più fermata. Un’opera prima da rivedere e per chi non lo ha fatto, assolutamente da scoprire

Info

Un film di
Alice Rohrwacher
Con
Yile Vianello, Salvatore Cantalupo, Pasqualina Scuncia, Anita Caprioli, Renato Carpentieri, Paola Lavini
Origine
Italia, Francia, Svizzera, 2011
Durata
100′

Marta ha tredici anni e, dopo dieci anni passati con la famiglia in Svizzera, è tornata a vivere nel profondo sud italiano, a Reggio Calabria, la città dov’è nata. Marta è esile, attenta, con un’andatura un po’ sbilenca e un’inquietudine che la fa assomigliare ad una creatura selvatica. Guarda e sente tutto ma non ricorda molto della sua infanzia a Reggio. La città cresciuta senza nessun ordine, è per lei rumore, palazzi ancora in costruzione e vento, un mare che si intravede vicino e sembra impossibile da raggiungere. Tra il cemento affiorano i resti di un passato antico, come se qui la modernità fosse soltanto un strato di plastica sottile appoggiato su un mondo che non è mai cambiato. Marta inizia subito a frequentare il corso di preparazione alla cresima, l’età è giusta, ed è anche, le ripetono tutti, un bel modo per farsi nuovi amici. In parrocchia Marta partecipa ai quiz del catechismo, canta Mi sintonizzo con dio e incontra il parroco don Mario, uomo solo, indaffarato e distante, che amministra la chiesa come una piccola azienda. Un giorno, per un piccolo incidente, Marta lascia la chiesa e si ritrova con don Mario: un viaggio in auto di poche ore, un incontro, due solitudini che sembrano avvicinarsi per un momento per poi separarsi definitivamente.

Presentato nella Quinzaine des réalisateurs del Festival di Cannes 2011, è valso il premio come Miglior regista esordiente ad Alice Rohrwacher, una delle registe più acclamate del cinema italiano.

Trailer

video
Fondazione Brescia Musei

Photogallery

La rassegna