05 ottobre 2025 - 15:00 / Sala 1 /

Una fiaba poetica e surreale sul lavoro, la curiosità e i "perché" dell’infanzia, tra macchine operose, silenzi notturni e montagne capovolte che fanno sognare.

Informazioni e Prenotazioni
Ingresso gratuito con prenotazione

Info

Testi e immagini di
Gek Tessaro
Regia di
Gek Tessaro e Lella Marazzini
Durata
40′

Ci sono una ruspetta, una ruspa, una betoniera, una gru e tutti insieme lavorano tutto il giorno senza sosta scavando e ammonticchiando terra da far portare via lontano dai camion.

Ma quando cala la notte, tutto si ferma, tutto tace e si dà spazio solo al frinire dei grilli e al silenzio.

Gek Tessaro racconta una coloratissima e divertente storia di macchinari che amano il proprio lavoro e in particolare di una piccola ruspa piena di entusiasmo e domande e “”però però”” che fanno sorridere e appassionare.
Surreale e poetico Dimodoché ci fa immaginare montagne capovolte e laghi con barche e pesci e montagne con mucche dalle facce buffe, una storia circolare che dà voce agli improrogabili perché dell’infanzia.

A chi si rivolge: Famiglie con bambine e bambini dai 4 anni, tutta la cittadinanza.

Un evento de Il Festival Internazionale dell’Educazione.
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Festival dell’Educazione 2025