05 Giugno 2025 - 21:00 / Sala 1 / o.v. sub. it.

06 Giugno 2025 - 20:30 / Sala 2 / o.v. sub. it.

Ambientato in una landa urbana desolata, il film narra le tribolazioni di Henry Spencer, ragazzo dai capelli sparati la cui squallida vita peggiora ulteriormente quando la sua ragazza gli rivela di aver dato alla luce il “loro” bambino, un’indescrivibile creatura urlante.

Info

Un film di
David Lynch
Con
Jack Nance, Charlotte Stewart, Jean Lange
Origine
USA, 1977
Durata
90′

CLASSICI RESTAURATI

Nato in un contesto indipendente e underground, il primo lungometraggio di David Lynch passa in pochi mesi dalle gallerie d’arte di New York alle sale di tutto il mondo. Girato in totale autonomia nel 1976, con un pugno di amici e collaboratori fidati, si fa subito notare per l’inquietudine che emana e per lo sconcerto che suscita nei pur ben disposti spettatori. È il primo incunabolo (ma per alcuni il più radicale e ipnotico) delle visioni lynchane: b/n avanguardistico, narrazione apocalittica, vicende inspiegabili e orrore ovunque, con una trama (un uomo misterioso, con un figlio mostruoso, dentro un futuro post-industriale) pressoché nulla. Né fantascienza né horror, anche se i vari distributori nazionali, Italia compresa, provarono a farlo passare per un film di genere. In verità, il dialogo è con il surrealismo, la fotografia industriale, l’underground statunitense. “Come Shining, Eraserhead stupisce per la capacità di tener fede alla forma linguistica dell’inconscio”, secondo Enrico Ghezzi. A posteriori, va considerato come il film che per primo ha dato voce ai fantasmi interiori di Lynch: non solo alle sue fantasie morbose, ma anche al suo desiderio di purezza.

Preceduto dal cortometraggio First Image di Pierre-Henri Gibert

First image

Un film di Pierre-Henri Gibert con David Lynch (Francia, 2018, 26′)

Intervista a David Lynch nel suo studio di Parigi in cui ripercorre la realizzazione di Eraserhead, a oggi considerata una delle opere più singolari del cinema americano. Davanti alla videocamera, David Lynch spiega perché il suo primo film rimane ancora oggi un tassello fondamentale della sua filmografia.

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