Prossimamente

Un tributo all'”enfant terrible” del cinema tedesco attraverso 5 film in versione restaurata e l'inedito documentario “Fassbinder”.

Info

Nessun regista è stato più controverso, scandaloso, prolifico e ossessionato dal cinema di Rainer Werner Fassbinder.

Morto tragicamente, il 10 giugno del 1982, a soli 37 anni, Fassbinder aveva rivoluzionato il teatro e lasciato un totale di 44 film e serie televisive diretti e, spesso, autoprodotti.
Nessuno, prima o dopo di lui, è stato in grado di narrare la società tedesca in modo così duro e veritiero attraverso personaggi indimenticabili, comunque capaci di emozionare, toccare l’animo umano, offrire una possibilità.

Nuovo Eden propone un tributo attraverso 5 dei suoi film più rappresentativi – in versione restaurata dalla R. W. Fassbinder Foundation – e Fassbinder, inedito documentario biografico della regista tedesca A. Hendel che offre un nuovo approccio al fenomeno Fassbinder consentendogli di raccontare la propria storia attraverso il collegamento di elementi autobiografici dei suoi film con opere scritte inedite e interviste.
La storia di un giovane studente con grandi ambizioni artistiche che, con il suo stile di vita scandaloso e una furiosa energia, ha profondamente segnato e trasformato il paesaggio culturale tedesco ed internazionale.
Attraverso interviste alle sue “donne”, Hanna Schygulla, Irm Hermann e Margit Carstensen, ad amici e sostenitori come Harry Baer, Thomas Schühly, Günter Rohrbach, Volker Schlöndorff e Juliane Lorenz, Fassbinder è il racconto di 37 anni di autoimmolazione e autodistruzione per ricostruire le ragioni di una rabbia, di una volontà, di un coraggio e una convinzione uniche che hanno fatto di Fassbinder ciò che era ed è: una simbiosi senza precedenti tra cinema e vita.

Un tributo a un regista scomodo, volutamente dimenticato, per concedere al suo cinema la possibilità di rivivere sul grande schermo attraverso 5 significative opere che, raccontando la società e la storia tedesca, hanno profondamente mutato il racconto cinematografico.

In collaborazione con la casa di distribuzione Viggo.

I film della rassegna

Evento speciale

Lunedì 13 febbraio 2023, ore 20.30
LUMI Via Porta Pile 19/H, Brescia

Presentazione del libro
Rainer Werner Fassbinder. Una luce dal di dentro” di Maria Mirani (Bietti, 2022, pp. 93)

“Rainer Werner Fassbinder. Una luce dal di dentro” di Maria Mirani

Esistono film in cui il senso delle cose – o, per parlare il linguaggio dei poeti, il pianto delle cose – viene affidato a categorie intimamente musicali, che si incaricano di illuminare la narrazione come fossero una luce dal di dentro. Accade nella maggior parte delle opere di Rainer Werner Fassbinder, genio scomparso troppo presto – a trentasette anni appena compiuti, esattamente quarant’anni fa – le cui narrazioni per immagini sfruttano tali categorie con intenzione drammaturgica, politica, polemica: il refrain, che ha la malinconia di qualcosa che ricade sempre nel passato; il dissidio tra tonalità e atonalità come atteggiamento morale, come etica del mondo; il pastiche musicale e l’overloaded soundtrack in quanto  dialettica tra testualità musicali differenti; e ancora, le canzoni scritte con l’amico Peer Raben e affidate ad attrici-monumento come Hanna Schygulla e Jeanne Moreau, canzoni pop in disfacimento, canzoni come caramelle al sapore di morte. Capita, vedendo certe sequenze del cineasta, di fare esperienza del dionisiaco di Nietzsche e della gestalt proustiana della sensazione, secondo cui le linee melodiche si distendono dentro di noi, impronte sensibili della memoria involontaria.

Questo libro è un’operazione di dissezione del linguaggio audiovisivo del regista, nel quale certe verità filosofiche possono essere affidate solo a strutture linguistiche a-logiche. In definitiva, un’impresa di disvelamento di una segreta e diafana luce musicale, dell’anima del cinema di Rainer Werner Fassbinder.

L’autrice

Maria Mirani (Brescia, 1994) è artista e musicista. Parallelamente alla formazione nel contesto dell’arte visuale e del cinema d’animazione, si interessa alla critica audiovisiva e studia chitarra classica al Conservatorio di Brescia. È autrice musicale, chitarrista e cantante di VIADELLIRONIA.