26 gennaio 2026 - 20:30 / Sala 1 / Ospiti online

02 febbraio 2026 - 20:30 / Sala 2 /

03 febbraio 2026 - 18:30 / Sala 2 /

04 febbraio 2026 - 18:30 / Sala 1 /

05 febbraio 2026 - 21:00 / Sala 2 /

06 febbraio 2026 - 20:30 / Sala 2 /

10 febbraio 2026 - 19:30 / Sala 1 /

Il documentario si propone, grazie al contributo dei genitori di Giulio, Claudio Regeni e Paola Deffendi e dell'avvocata Alessandra Ballerini, alla ricostruzione della verità dei fatti legati alla drammatica vicenda del giovane ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso in Egitto tra il 25 gennaio e il 3 febbraio 2016.

Info

Un film di
Simone Manetti
Con
Claudio Regeni, Paola Deffendi, Alessandra Ballerini
Genere
Documentario
Origine
Italia, 2026
Durata
100′

ANTEPRIMA

Giulio Regeni – Tutto il male del mondo è il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo contro quattro agenti della National Security egiziana.
Iniziato nella primavera del 2024, il processo andrà a sentenza entro la fine del 2026.

Lunedì 26 gennaio alle ore 20:30: introduzione online alla proiezione alla presenza di Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio e l’avvocata Alessandra Ballerini, legale della famiglia Regeni, il regista Simone Manetti e gli autori del documentario Emanuele Cava e Matteo Billi.

 

Chi era Giulio Regeni
Nato a Trieste, il 15 gennaio 1988, residente a Fiumicello Villa Vicentina, in provincia di Udine, dove cresce in una famiglia di “grandi viaggiatori”. Frequenta il Collegio del Mondo Unito negli Stati Uniti, dove ottiene il baccalaureato, poi laurea in Arabic e Politics a Leeds, Master in “Development studies” a Cambridge e dal 2014 dottorando a Cambridge.
Nel 2015, all’età di 27 anni, si trasferisce al Cairo per il dottorato di ricerca sui sindacati egiziani, all’interno di uno studio storico economico più ampio. Quello che avrebbe dovuto essere un progetto di ricerca accademica si trasforma in una tragedia che rivela i meccanismi di controllo e repressione del regime egiziano.

Trailer

Fondazione Brescia Musei

Photogallery