Il lungo filo della cospirazione. Filippo Buonarroti dalle origini del Risorgimento all’Europa rivoluzionaria
25 febbraio 2026 - 18:00
L'evento fa parte de il ParlaTosio, il nuovo format culturale della Pinacoteca Tosio Martinengo: un ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati all’arte, ai libri e agli approfondimenti culturali. Un programma pensato per riscoprire il museo come salotto culturale della città, uno spazio in cui curiosità, conoscenza e confronto diventano occasioni di scambio e partecipazione con il pubblico. La Tosio Martinengo si conferma così un luogo vivo, dove coltivare il piacere del libero pensiero e della cultura condivisa.
Ingresso gratuito con prenotazione consigliata

Filippo Buonarroti
Figura a lungo marginalizzata nella narrazione canonica del Risorgimento italiano, Filippo Buonarroti fu in realtà uno dei protagonisti più longevi, coerenti e influenti della stagione rivoluzionaria che, tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, attraversò l’Italia e l’Europa. La sua biografia politica consente di ripensare le origini del Risorgimento non come un processo lineare e moderato, ma come il risultato di una pluralità di tradizioni, tra cui spicca quella repubblicana, democratica ed egualitaria.
Profondamente segnato dall’esperienza della Rivoluzione francese, Buonarroti fu protagonista diretto delle istanze giacobine e della cospirazione degli Eguali guidata da Gracco Babeuf, di cui divenne il principale custode e teorico. Dopo la repressione e il carcere, egli trasformò la sconfitta politica in un lungo lavoro di elaborazione teorica, organizzazione clandestina e trasmissione militante, dando vita a una rete cospirativa capace di attraversare decenni, generazioni e confini nazionali.
Il talk
Un’iniziativa promossa da: Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Alleanza Cultura
In collaborazione con: Associazione Mazziniana Italiana – Sezione di Brescia
Intervengono:
Carlo Bazzani, storico
Alessandro Mosca, Presidente Associazione Mazziniana Italiana – Sezione Brescia
Stefano Karadjov, direttore Fondazione Brescia Musei
La conferenza ricostruisce questo “lungo filo della cospirazione”, mostrando come Buonarroti rappresenti un anello di congiunzione tra la stagione rivoluzionaria settecentesca e i movimenti democratici dell’Europa post-napoleonica. Attraverso le sue attività in Italia, Francia, Svizzera e Belgio, emergono reti transnazionali di cospiratori, società segrete e militanti che alimentarono un’idea di Risorgimento fondata sulla sovranità popolare, sull’eguaglianza civile e sociale e su una concezione pedagogica della politica, volta alla formazione del cittadino e del rivoluzionario.
In questa prospettiva, Buonarroti appare come il portatore di un progetto alternativo rispetto al Risorgimento monarchico e moderato: un progetto repubblicano che concepiva l’indipendenza nazionale come inseparabile dalla democratizzazione delle strutture politiche e dalla giustizia sociale. Restituire centralità a questa figura significa riportare alla luce una storia “sotterranea” del Risorgimento, fatta di continuità ideologiche, militanza clandestina e radicalismo politico, e riconoscere il profondo intreccio tra la vicenda italiana e la più ampia storia delle rivoluzioni europee.
Associazione Mazziniana Italiana – Sezione di Brescia
L’Associazione Mazziniana Italiana è una libera associazione che propugna i principi di emancipazione morale, politica e sociale sostenuti da Giuseppe Mazzini e della tradizione politica del pensiero repubblicano. Fondata nel 1943 da importanti personalità del movimento antifascista, fin dalla sua fondazione ha perseguito con continuità e con impegno volontario l’obiettivo di una educazione delle donne e degli uomini d’Italia alla cultura della partecipazione democratica. Anche in ragione delle sue profonde radici nelle esperienze storiche del Risorgimento e della resistenza, l’Associazione Mazziniana si è efficacemente impegnata negli anni per mantenere vivo il lascito ideale di questi fondanti momenti di libertà nella storia italiana moderna.
Informazioni
Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito, è consigliata la prenotazione presso il Centro Unico Prenotazioni di Fondazione Brescia Musei.
cup@bresciamusei.com | 030 817 4200





