Kokuho – Il maestro di Kabuki
15 maggio 2026 - 20:30 / Sala 1 / o.v. sub. it.
16 maggio 2026 - 16:00 / Sala 1 /
17 maggio 2026 - 20:00 / Sala 2 /
20 maggio 2026 - 15:00 / Sala 1 /
23 maggio 2026 - 20:30 / Sala 2 /
27 maggio 2026 - 18:15 / Sala 2 /
Kokuho – Il maestro di Kabuki, diretto da Lee Sang-il e tratto dal monumentale romanzo omonimo di Yoshida Shuichi, è un’opera emotivamente intensa e visivamente sontuosa, diventata un autentico caso cinematografico e campione d’incassi in Giappone.

Info
PRIMA VISIONE
Il giovane Kikuo, figlio di un boss della yakuza, si fa notare durante un banchetto a Nagasaki esibendosi in un ruolo kabuki femminile. Tra gli ospiti lo nota l’attore kabuki Hanjiro Hanai, che riconosce immediatamente il talento del quattordicenne. Dopo la morte del padre di Kikuo, Hanjiro accoglie il ragazzo con sé e si trasferisce con lui a Osaka. Lì, Kikuo cresce insieme al figlio di Hanjiro, Shunsuke. Nonostante le loro diverse origini, i due stringono una forte amicizia, mentre vengono formati insieme sotto la guida di Hanjiro. Solo uno di loro, però, diventerà il più grande maestro di kabuki della sua epoca…
In concorso alla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes 2025.
La rassegna è organizzata in collaborazione con l’associazione italo-giapponese Fuji. Ingresso ridotto tesserat* FujiKai.
Presenta il film Enrico Danesi, critico cinematografico e giornalista (Giornale di Brescia)
Note di regia
“Circa quindici anni fa, mi venne l’idea di realizzare un film sugli onnagata nel kabuki. Feci ricerche approfondite, ma all’epoca mi sembrò che il progetto fosse troppo ambizioso. In seguito, dopo aver parlato con lo scrittore Shūichi Yoshida – di cui avevo già adattato un’opera –, mi interessai al suo nuovo romanzo sul kabuki, KOKUHO. A poco a poco, l’idea di adattarlo si trasformò in realtà.
Per me, il film poteva andare avanti solo se avessimo trovato l’attore giusto per interpretare Kikuo. L’incontro con Ryō Yoshizawa ha fatto la differenza; senza di lui, il progetto non sarebbe mai nato. Piuttosto che limitarmi a raccontare episodi della vita di Kikuo, ho scelto di concentrarmi sul suo percorso emotivo: la sua ascesa e la sua caduta, la sua lotta con il lignaggio e il suo legame profondo, quasi yin-yang, con Shunsuke.
Sono sempre stato affascinato dalla sensualità androgina e senza tempo dell’onnagata. Ecco perché ho insistito affinché gli attori interpretassero personalmente le scene di kabuki. Alla fine, la ricerca di Kikuo di uno “scenario” sfuggente rispecchia ciò che lo stesso Yoshizawa ha vissuto nell’assumersi un ruolo così impegnativo.” – Lee Sang-il
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