27 gennaio 2026 - 21:00 / Sala 1 / o.v. sub. it.

29 gennaio 2026 - 20:30 / Sala 2 /

30 gennaio 2026 - 18:00 / Sala 2 /

31 gennaio 2026 - 16:00 / Sala 1 /

01 febbraio 2026 - 20:15 / Sala 2 /

02 febbraio 2026 - 18:00 / Sala 2 /

03 febbraio 2026 - 18:00 / Sala 1 / o.v. sub. it.

04 febbraio 2026 - 16:00 / Sala 2 /

08 febbraio 2026 - 18:15 / Sala 2 /

09 febbraio 2026 - 20:30 / Sala 2 /

Tratto dal romanzo vincitore del Premio Renaudot di Olivier Guez, il film ripercorre gli anni della latitanza del medico nazista Mengele tra Argentina, Paraguay e Brasile: un thriller psicologico che svela la discesa agli inferi di un uomo divorato dalla paranoia, braccato dal Mossad e condannato a guardarsi le spalle per sempre.

Info

Un film di
Kirill Serebrennikov
Con
August Diehl, Maximilian Meyer-Bretschneider, Dane Herfurth, Friederike Brecht
Origine
Germania, Francia, 2025
Durata
135′

PRIMA VISIONE

La scomparsa di Josef Mengele è incentrato sulla storia vera del medico nazista Mengele, il quale fu tristemente noto per aver portato avanti una serie di studi, specialmente sui gemelli, usando i prigionieri dei campi di sterminio di Auschwitz come cavie umane. Questi esperimenti, umilianti e inumani non ebbero alcun riguardo per la vita e per la morte. Per questo fu soprannominato l’Angelo della morte. Nel film August Diehl (Il maestro e Margherita) dà il volto a Josef Mengele, il quale subito dopo la Seconda guerra mondiale – grazie a una rete di protezione – intraprese la cosiddetta “rotta dei ratti” che portò moltissimi nazisti a rifugiarsi in America del Sud. Il film segue Mengele nella sua fuga, saltando continuamente tra Argentina, Paraguay e Brasile dove si riforma, cambia pelle, assume nuovi nomi in un periodo compreso tra il 1949 e il 1979, anno della sua morte. Ormai anziano, Josef Mengele si ritrova faccia a faccia con il figlio Rolf e dovrà fare i conti con il passato e con ciò che ha fatto.

Presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025

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