22 settembre 2026 - 18:00 / o.v. sub. it.

22 settembre 2026 - 21:00 / o.v. sub. it.

In una cittadina ungherese sospesa nel gelo e nell’attesa, l’arrivo di un circo itinerante con una gigantesca balena e un enigmatico “Principe” incrina l’equilibrio collettivo, trascinando la comunità verso il caos e la violenza.Ipnotico e visionario, "Le armonie di Werckmeister" è una parabola sul disordine del mondo e sulla fragilità dell’uomo: Béla Tarr trasforma una minaccia indistinta in un’esperienza cinematografica magnetica, apocalittica e perturbante.

Info

Un film di
Béla Tarr
Con
Lars Rudolph, Hanna Schygulla, Peter Fitz, János Derzsi, Djoko Rosic
Origine
Ungheria, Italia, Germania, Francia, 2000
Durata
145′

Focus Béla Tarr

L’arrivo in una cittadina ungherese di un circo misterioso, che trasporta la carcassa di una balena gigante e un enigmatico “Principe”, scatena una violenza apocalittica osservata attraverso gli occhi del giovane e puro János. Nel film, apice della collaborazione con lo scrittore László Krasznahorkai, la balena diventa un simbolo muto della divinità o del mostruoso, attorno a cui ruota la fragilità dell’ordine sociale; una parabola folgorante sulla resistenza della bellezza di fronte alla brutalità cieca delle masse in uno splendido restauro 4K che restituisce ogni sfumatura di grigio della visione originale.
Versione restaurata in 4K

C’è qualcosa di più inquietante della carcassa esposta di una balena? È un film che può fare ammattire quelli che non riescono a entrarvi dentro, e risulta invece incantevole per coloro che vi riescono. ‘Una specie di sogno’, l’ha definito Jim Jarmusch. Ma può anche risultare ossessivo come un incubo; sinistro, stipato di silenzio e tristezza, con la strisciante sensazione che il male stia penetrando all’interno di quel tetro villaggio. Girato in bianco e nero, i movimenti di macchina sono così imponenti che sembrano fluttuare lungo le trentanove inquadrature del film”. – Roger Ebert

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