Malavia
06 giugno 2026 - 17:00 / Sala 1 /
Il film è il delicato ritratto di un rapporto tra madre e figlio, dove la spinta dell’amore si pone come il vero contraltare ai conflitti e allo iato generazionale. E la periferia napoletana non è ritratta come un fondale pittoresco ma diventa un organismo vivo, filmato con un realismo asciutto e a tratti quasi documentaristico, capace tuttavia di aprirsi anche a inattesi squarci poetici..

Info
PRIMA VISIONE
SASÀ è uno scugnizzo di tredici anni, della periferia di Napoli. Trascorre le giornate con i suoi due migliori amici, CIRA e NICOLAS, ascoltando musica rap.
Cresciuto senza padre, vive da solo con la sua giovane madre RUSÈ. Tra i due c’è un legame molto profondo, che spesso sfocia in una sproporzionata gelosia da parte del figlio. Amante dell’hip hop e dotato di un grande talento musicale, Sasà aspira a diventare un rapper famoso per permettere alla madre una vita migliore.
L’incontro con YODI, noto rapper della old school partenopea, sembra dare slancio al suo sogno e lo porta a comporre il suo primo vero pezzo: un rap dedicato a Rusè.
Tuttavia, lo scontro con la realtà cinica del mondo della musica e della strada, costringe Sasà ad abbandonare le proprie aspirazioni. Disilluso, cede alla criminalità pur di aiutare economicamente la madre, ritrovandosi a spacciare nel cortile della scuola. Quando viene scoperto, rischia di perdere tutto. Divorato del senso di colpa, dal dolore provocato a Rusè e dalla possibilità di essere portato in una casa-famiglia, Sasà sprofonda in una forte depressione dalla quale non sembra esserci via di uscita. Soltanto un nuovo incontro con Yodi riesce a far breccia nell’animo del ragazzino, facendogli ritrovare l’entusiasmo perduto con il quale affrontare il futuro, qualunque cosa accadrà.
Presentato alla Festa del Cinema di Roma, sezione Freestyle.
NOTE DI REGIA:
Malavia è nato ascoltando gli adolescenti che mi parlavano della loro interazione con la musica come una valvola di sfogo. Confrontandomi con loro ho potuto notare due tipi di reazioni: c’è chi si lascia trascinare dal mito dei soldi facili, mentre altri vedono la musica come un modo per esprimere se stessi. Questa doppia visione è vera soprattutto in realtà difficili, dove i ragazzi crescono troppo in fretta, ed è ciò che accade a Sasà, il protagonista, che condivide con gli amici la passione per la musica rap. Il mentore di Sasà, Yodi, pronuncia una battuta alla quale sono molto legata, che dice proprio Yodi al protagonista: «Non dovete rincorrere i treni, ma dovete essere voi il treno!». Da qui nasce anche il messaggio del film, cioè di come l’arte della musica può aiutarti a evadere da un contesto difficile e spingerti oltre.
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AfroBrix è pronto ad affrontare questioni, tematiche e proposte con il pubblico per una riflessione sociale, politica ed economica.


