06 giugno 2026 - 17:00 / Sala 1 /

Il film è il delicato ritratto di un rapporto tra madre e figlio, dove la spinta dell’amore si pone come il vero contraltare ai conflitti e allo iato generazionale. E la periferia napoletana non è ritratta come un fondale pittoresco ma diventa un organismo vivo, filmato con un realismo asciutto e a tratti quasi documentaristico, capace tuttavia di aprirsi anche a inattesi squarci poetici..

Info

Un film di
Nunzia De Stefano
Con
Mattia Francesco Cozzolino, Daniela De Vita, Junior Rodriguez, Francesca Gentile, Giuseppe “Peppoh” Sica, Ciro Esposito, Artem, Nicola Siciliano
Origine
Italia, 2025
Durata
96′

PRIMA VISIONE

SASÀ è uno scugnizzo di tredici anni, della periferia di Napoli. Trascorre le giornate con i suoi due migliori amici, CIRA e NICOLAS, ascoltando musica rap.
Cresciuto senza padre, vive da solo con la sua giovane madre RUSÈ. Tra i due c’è un legame molto profondo, che spesso sfocia in una sproporzionata gelosia da parte del figlio. Amante dell’hip hop e dotato di un grande talento musicale, Sasà aspira a diventare un rapper famoso per permettere alla madre una vita migliore.
L’incontro con YODI, noto rapper della old school partenopea, sembra dare slancio al suo sogno e lo porta a comporre il suo primo vero pezzo: un rap dedicato a Rusè.
Tuttavia, lo scontro con la realtà cinica del mondo della musica e della strada, costringe Sasà ad abbandonare le proprie aspirazioni. Disilluso, cede alla criminalità pur di aiutare economicamente la madre, ritrovandosi a spacciare nel cortile della scuola. Quando viene scoperto, rischia di perdere tutto. Divorato del senso di colpa, dal dolore provocato a Rusè e dalla possibilità di essere portato in una casa-famiglia, Sasà sprofonda in una forte depressione dalla quale non sembra esserci via di uscita. Soltanto un nuovo incontro con Yodi riesce a far breccia nell’animo del ragazzino, facendogli ritrovare l’entusiasmo perduto con il quale affrontare il futuro, qualunque cosa accadrà.

Presentato alla Festa del Cinema di Roma, sezione Freestyle.

NOTE DI REGIA:
Malavia è nato ascoltando gli adolescenti che mi parlavano della loro interazione con la musica come una valvola di sfogo. Confrontandomi con loro ho potuto notare due tipi di reazioni: c’è chi si lascia trascinare dal mito dei soldi facili, mentre altri vedono la musica come un modo per esprimere se stessi. Questa doppia visione è vera soprattutto in realtà difficili, dove i ragazzi crescono troppo in fretta, ed è ciò che accade a Sasà, il protagonista, che condivide con gli amici la passione per la musica rap. Il mentore di Sasà, Yodi, pronuncia una battuta alla quale sono molto legata, che dice proprio Yodi al protagonista: «Non dovete rincorrere i treni, ma dovete essere voi il treno!». Da qui nasce anche il messaggio del film, cioè di come l’arte della musica può aiutarti a evadere da un contesto difficile e spingerti oltre.

Trailer

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Fondazione Brescia Musei

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AfroBrix Film Festival 2026

AfroBrix Film Festival, il festival che celebra il cinema, teatro e arte che promuove l’afrodiscendenza, presenta la sua nuova edizione al Cinema Nuovo Eden dal 5 al 7 giugno 2026.

Il festival offre una selezione di lungometraggi e cortometraggi che raccontano storie storie afrodiscendenti europee e che esplorano l’appartenenza identitaria, sia collettiva che individuale, nelle sue molteplici forme.

AfroBrix è pronto ad affrontare questioni, tematiche e proposte con il pubblico per una riflessione sociale, politica ed economica.