08 Maggio 2021 / 17 Ottobre 2021

Prima tappa di un progetto itinerante che prevede l’esposizione di 30 fotografie eseguite da Alessandra Chemollo nei luoghi di Brescia riconosciuti patrimonio UNESCO nel 2011, all’interno del sito seriale "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568 – 774 d.C.)".

La mostra

A cura di Alessandra Chemollo e Francesca Morandini

Le immagini, accompagnate da brevi testi, sollecitano una riflessione sul significato del tempo nelle sue diverse accezioni, alla ricerca dei segni lasciati sui monumenti ma anche, in senso traslato, sul genere umano. Il valore terapeutico della bellezza è oggi sostenuto da ampia letteratura scientifica e il poter godere di questi luoghi della memoria in uno spazio dedicato storicamente alla cura dell’uomo può rafforzare i benefici della medicina, grazie alla forza positiva dell’arte.

Tracce, modifiche, sovrapposizioni, danni, alterazioni, rifacimenti sono il suolo comune delle memorie, il terreno di senso su cui poggiano i nostri piedi. I giganti del patrimonio – monumentale e archeologico – sono testimoni totemici di questo lavorio lento, che solamente il tempo ci permette di cogliere. Osservare queste vestigia spesso collegate da sottili fili rossi, invisibili a uno sguardo fugace, ci aiuta a trovare un posto nel tempo, riconoscendo quanti ci hanno preceduto e misurandoci con questa eredità dal valore universale.

Chi è Alessandra Chemollo?

Alessandra Chemollo è nata a Treviso il 20 agosto 1963 e vive a Venezia. Si è laureata presso l’Università di Architettura IUAV di Venezia nel 1995, con una tesi sulla relazione tra architettura e fotografia. Dal 1986 lavora come fotografa. Nella sua trentennale esperienza professionale, spazia dall’architettura storica a quella contemporanea e sviluppa ambiti teorici con finalità didattica e curatoriale. I suoi lavori sono stati pubblicati dalle più prestigiose riviste internazionali ed esposti in mostre nazionali e internazionali.

Le fotografie