15 Ottobre 2019 / 15 Dicembre 2019

Niobe, opera di Luigi Basiletti, protagonista della seconda tappa di PTM Andata e Ritorno.

Il progetto

L’esposizione temporanea di Niobe, il dipinto di Luigi Basiletti, commissionatogli da Paolo Tosio, insieme con parte dei disegni preparatori conservati nelle collezioni civiche ha costituito un’occasione unica per mostrare le qualità di pittore finissimo e di elegante disegnatore del pittore, “amico carissimo” del mecenate bresciano, altrimenti rappresentato nel percorso permanente della Pinacoteca dal solo Ritratto fatto proprio a Paolo Tosio.

Com’è noto, il legame tra l’artista e il mecenate andò ben oltre la commissione di questa e di altre opere pittoriche: Basiletti fu infatti incaricato dal collezionista di dirigere i lavori di rinnovo di nove stanze del piano nobile della propria dimora, nelle quali trovò posto gran parte della collezione dei dipinti che hanno costituito il nucleo originario della Pinacoteca.

Gli interventi si svolsero negli anni 1810-1814, al rientro del pittore da Roma, dove aveva trascorso anni cruciali per la propria formazione e dove Tosio l’aveva raggiunto, insieme alla moglie Paolina, in occasione del loro viaggio di nozze. Il soggiorno romano fu una pietra miliare per la definizione del gusto collezionistico del conte, che una volta tornato a Brescia continuò – proprio grazie all’amicizia con Basiletti, il quale sarebbe tornato altre due volte nella città eterna – a mantenere vivi i rapporti artistici con la città eterna e a rinnovarne il ricordo sentimentale. Da Roma Basiletti fu tramite per acquisti e commissioni, la più celebre delle quali fu certamente quella dell’Eleonora d’Este di Canova.

Niobe

La seconda tappa di PTM Andata e Ritorno ha avuto come protagoniste due opere delle collezioni civiche: la statua di Giovanni Franceschetti, “Carolina Lera Brozzoni in veste di Flora, esposta nella sala XXI della Pinacoteca in assenza del “Busto di Eleonora d’Este” di Antonio Canova, prestata alla Galleria di Arte Moderna GAM di Milano per la mostra “Canova. Le teste ideali” (24 ottobre 2019 – 18 febbraio 2020), e l’opera di Luigi Basiletti, Niobe, posta in relazione con quattro dei nove disegni preparatori a essa collegati conservati nelle collezioni cittadine, ospitata nella sala XX della Pinacoteca, sostituendo le sculture di Thorvaldsen e l’Ebe di Gaspare Landi prestiti alle Gallerie d’Italia per la mostra “Canova e Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna” (24 ottobre 2019 – 15 marzo 2020).

PTM Andata e Ritorno

PTM Andata e Ritorno è il progetto di Fondazione Brescia Musei che trasforma le “partenze” collegate alle richieste di prestito in “arrivi” di opere ospiti: un’occasione per accogliere nelle sale della nuova Pinacoteca capolavori che dialoghino con la collezione permanente.

La seconda tappa di PTM Andata e Ritorno ha avuto come protagoniste due opere delle collezioni civiche: la statua di Giovanni Franceschetti, “Carolina Lera Brozzoni in veste di Flora”, esposta nella sala XXI della Pinacoteca in assenza del “Busto di Eleonora d’Este” di Antonio Canova, prestata alla Galleria di Arte Moderna GAM di Milano per la mostra “Canova. Le teste ideali” (24 ottobre 2019 – 18 febbraio 2020), e l’opera di Luigi Basiletti, Niobe, posta in relazione con quattro dei nove disegni preparatori a essa collegati conservati nelle collezioni cittadine, ospitata nella sala XX della Pinacoteca, sostituendo le sculture di Thorvaldsen e l’Ebe di Gaspare Landi prestiti alle Gallerie d’Italia per la mostra “Canova e Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna” (24 ottobre 2019 – 15 marzo 2020).

Entrambe le opere protagoniste di questa seconda tappa – curata da Roberta D’Adda, conservatore di Fondazione Brescia Musei, insieme ai contributi di Bernardo Falconi, storico dell’arte che ha eseguito le ricerche su Niobe, e Alessio Costarelli, storico dell’arte che ha eseguito le ricerche su Flora – hanno rappresentato una variazione rispetto alla prima edizione del progetto, in quanto non provenienti da un altro museo ma dai depositi della Fondazione. Entrambe conoscono oggi nuova luce, grazie anche ai contributi privati: la statua di Franceschetti, scelta in virtù della sua bellezza e della sua rappresentatività, è stata restaurata grazie al contributo raccolto dall’Associazione ex Dirigenti del Gruppo Banca Lombarda e Piemontese – che ricordiamo ha sostenuto il restauro del Laocoonte di Luigi Ferrari, per l’opera di Luigi Basiletti Niobe si ringrazia invece Intesa Sanpaolo.