16 aprile 2026 - 17:30 / Sala 2 /

Nel suo nuovo saggio "Il film nel XXI secolo", Roy Menarini prova a rispondere a una domanda semplice e gigantesca: che cos’è oggi un film, dopo il 2000, nell’epoca dello streaming e della sovrabbondanza di immagini? L'autore ne parla al Nuovo Eden giovedì 16 aprile alle 17.30, in dialogo con Enrico Danesi.

Informazioni e Prenotazioni
Ingresso gratuito con prenotazione.

Info

Al Cinema Nuovo Eden di Brescia giovedì 16 aprile 2026 alle ore 17.30 si terrà la presentazione del volume Il film nel XXI secolo (Cuepress, 2025) di Roy Menarini (Università di Bologna), in dialogo con Enrico Danesi (Giornale di Brescia).

L’incontro propone una riflessione sull’identità del cinema dopo il 2000 e sulle trasformazioni dell’immagine nel nuovo millennio: dalle nuove modalità di visione alla centralità della forma, tra sala, streaming e serialità, per capire come il cinema continui a reinventarsi.

Ingresso gratuito con prenotazione.

L’autore

Roy Menarini

Insegna Cinema e Industria Culturale all’Università di Bologna.
Ha pubblicato numerosi saggi sul cinema contemporaneo e su temi come la critica cinematografica, la cinefilia, l’immaginario hollywoodiano.
È senior editor della rivista «Cinergie» e dirige il sito «Cinefilia Ritrovata».
Contribuisce a diversi gruppi di ricerca nazionali e internazionali come Inc – International Research Network on Celebrity Culture e Cfc (Culture, Fashion, Communication).
Collabora con «Film Tv» ed è consulente della Cineteca di Bologna oltre che di altre istituzioni e associazioni.
Dirige programmi di film and audiovisual education per le scuole.
È inoltre critico cinematografico, saggista e conferenziere.

Il libro

Il film nel XXI secolo

di Roy Menarini
Collana I saggi

Isbn 9788855104203
Pagine 128, Copertina flessibile, 300 gr, patinata opaca, Anno 2025

Che cos’è un ‘film nel XXI secolo’? Come possiamo riconoscere l’identità del cinema dopo il 2000? Quanto è cambiata l’immagine del grande schermo nel nuovo millennio?

Temi molto discussi in questi anni, segnati da una crisi delle sale e da una sovrabbondanza di stimoli mediali che sembrano assediare e confondere l’immaginario della Settima Arte.

Il volume cerca tuttavia di smentire i luoghi comuni di un tramonto dell’esperienza cinematografica, offrendo al contrario una vastissima mappa di titoli e autori che hanno rimesso in gioco il racconto e le forme del cinema negli ultimi venticinque anni.

Si scopre un universo ampio e pulviscolare, che reagisce ai problemi sociali e geopolitici del presente creando nuove configurazioni culturali, più frammentarie di un tempo ma non meno degne d’interesse per gli spettatori di oggi.