09 aprile 2026 - 18:00

L'evento fa parte de il ParlaTosio, il nuovo format culturale della Pinacoteca Tosio Martinengo: un ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati all’arte, ai libri e agli approfondimenti culturali. Un programma pensato per riscoprire il museo come salotto culturale della città, uno spazio in cui curiosità, conoscenza e confronto diventano occasioni di scambio e partecipazione con il pubblico. La Tosio Martinengo si conferma così un luogo vivo, dove coltivare il piacere del libero pensiero e della cultura condivisa.

Informazioni e Prenotazioni
Il CUP – Centro Unico Prenotazioni risponde dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00. Festivi esclusi.

L’evento

Un’iniziativa promossa da: Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Alleanza Cultura

Il primo censimento dei beni storico-artistici su scala nazionale fu avviato poco dopo l’Unità d’Italia da Giovanni Morelli e Gustavo Frizzoni. I risultati di quella pionieristica impresa, rimasti inediti per oltre un secolo, sono ora disponibili in una edizione critica edita da Scalpendi che, nel VI volume, dà conto della catalogazione del patrimonio artistico bresciano.

 

Intervengono:

Alessandro Rovetta, professore ordinario di Museologia e critica artistica e del restauro presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano (coordinatore del progetto editoriale)

Filippo Piazza, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza ABAP per le province di Bergamo e Brescia e docente a contratto di Storia dell’arte moderna presso la sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore

Roberta D’Adda, Coordinatrice Settore Collezioni e Ricerca

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Fondazione Brescia Musei

Il progetto editoriale

Tra il 1874 e il 1882 Giovanni Morelli elaborò, su incarico ministeriale, il cosiddetto “doppio catalogo”, vale a dire un ambizioso progetto di catalogazione delle opere d’arte presenti nelle collezioni pubbliche e private di tutta Italia, dalla Liguria al Veneto, dalla Toscana alla Campania, dalla Puglia alla Sicilia. I materiali preparatori di quella impresa, per molti versi memorabile considerati i tempi e i mezzi a disposizione, sono rimasti inediti per oltre un secolo, giacendo in forma manoscritta tra i fondi della Biblioteca Ambrosiana di Milano: di recente un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Alessandro Rovetta (Università Cattolica di Milano) insieme a Laura Binda e Stefano Bruzzese, ha portato a termine l’ardua impresa di realizzare una edizione critica in dodici volumi. Il fascicolo dedicato a Brescia (che rappresenta il VI volume della collana, curato da Filippo Piazza), testimonia la profonda attenzione dedicata al patrimonio artistico di questo territorio, con particolare riferimento per le opere d’arte dei maestri del Rinascimento, dai più noti Foppa, Romanino e Moretto, sino a quelli meno conosciuti. Nelle sessantaquattro carte che compongono la sezione bresciana dell’incartamento ambrosiano, i dipinti individuati nelle chiese, nei musei e nelle collezioni private vengono descritti con uno sguardo insieme analitico e partecipe, prestando attenzione ai dati materiali delle opere, oltre che al loro stato di conservazione e alla storia collezionistica, secondo un approccio che, da molti punti di vista, anticipa i metodi della moderna storia dell’arte. L’esame delle note manoscritte, incrociato con i dati emersi dalle fotografie dell’epoca e con la letteratura coeva, fa emergere un panorama articolato e talvolta sorprendente, dove trovano spazio alcune formidabili proposte attributive di Giovanni Morelli, qui assistito da Gustavo Frizzoni, suo promettente allievo.

Informazioni

Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuitoè consigliata la prenotazione presso il Centro Unico Prenotazioni di Fondazione Brescia Musei.

cup@bresciamusei.com  |  030 817 4200

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