Dal 24 Maggio 2024 a 16 Dicembre 2024

L’esposizione "Siamo Testimoni non perché c’eravamo ma perché non abbiamo mai smesso di esserci", organizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della strage di Piazza Loggia, costituisce il primo traguardo pubblico di un progetto che condurrà all’inaugurazione di un percorso didattico-museale di Casa della Memoria.

Informazioni e Prenotazioni
Dall'1 luglio ingresso gratuito dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00

Agosto chiuso


Dal 1° settembre al 31 dicembre 2024 ingresso gratuito dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 16.00
www.stragedipiazzaloggia.it

L’evento

Un’iniziativa promossa da:
Comune di Brescia, Associazione Casa della Memoria
A cura di:
Fondazione Brescia Musei
In collaborazione con:
Associazione musicale Gasparo da Salò, CTB – Centro Teatrale Bresciano
Inserita nel programma del:
50esimo anniversario della strage di Piazza Loggia
Sponsor tecnico:
Imbal Carton

L’Associazione Casa della Memoria di Brescia, istituita nel 2000 grazie all’impegno congiunto dell’Associazione dei Familiari dei Caduti della Strage di Piazza della Loggia, del Comune e della Provincia di Brescia, ha tra i suoi obiettivi la costruzione di una memoria condivisa, creata a partire dalla conoscenza dei fatti, e la condivisione di riflessioni sulla storia e gli avvenimenti passati, affinché diventino strumento per affrontare il tempo presente. All’interno di questi processi è centrale il coinvolgimento della cittadinanza, e in particolare le giovani generazioni.

In occasione del Cinquantesimo anniversario della strage di Piazza Loggia, viene proposta alla cittadinanza SIAMO TESTIMONI non perché c’eravamo ma perché non abbiamo mai smesso di esserci, una mostra per documentare le numerose pratiche di memoria di natura pubblica attuate nel corso del tempo e l’incessante impegno di testimonianza profuso dalla cittadinanza bresciana. 

Il percorso espositivo

Intorno al vivo ricordo di Giulietta Banzi Bazoli, Livia Bottardi Milani, Clementina Calzari Trebeschi, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti, Alberto Trebeschi e Vittorio Zambarda, l’esposizione raccoglie le testimonianze delle diverse forme assunte nel tempo dalla memoria, dalla riflessione e dalla elaborazione collettiva dei fatti del 28 maggio 1974 e del lunghissimo e non ancora concluso percorso giudiziario.

In mostra viene proposta una selezione del vasto patrimonio conservato nell’archivio di Casa della Memoria, che si presenta al visitatore nella sua dimensione di intreccio di voci e visioni, accomunate dalla potenza del ricordo e animate dalla appassionata ricerca della verità e della giustizia. I materiali sono distribuiti in otto sezioni, una per ciascuna delle vittime: quella operata non è una ricostruzione di natura filologica, ma una digressione poetica che si lega a doppio filo al film Non perché c’eravamo, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano. E dalla drammaturgia del lungometraggio sono appunto tratti gli otto titoli di sezione intorno ai quali si condensano, per via di suggestioni, i materiali scelti per la mostra e raccolti nel tempo da Casa della Memoria.

L’allestimento

L’allestimento di mostra, curato da Limiteazero, potrebbe essere definito un non-allestimento. Ė infatti una distribuzione temporanea di oggetti, testimonianze, documenti, memorie in transizione, da un archivio verso una loro collocazione permanente.

Il concetto di “transizione” è ciò che ha ispirato Limiteazero nell’utilizzo degli scatoloni: l’immagine che ognuno collega all’idea di trasloco, di trasferimento. Una paesaggio intimo di oggetti, di frammenti di intimità, di ricordi, momentaneamente “addormentato” all’interno di contenitori che lo proteggono e lo conservano nel silenzio, nell’attesa che vengano riaperti per avere l’opportunità di una nuova vita.

Concettualmente, quegli scatoloni rappresentano i cinquant’anni di paziente raccolta di ogni frammento che ricollega noi tutti a quel tragico evento, e dove però ognuno di quei pezzi ė anche un mattone di un progetto di ricostruzione civile che, con straordinaria capacità, transita il ricordo verso nuove forme di dialogo. Quelle scatole contengono il passato e il futuro contemporaneamente.

Nessun elemento di illuminazione è stato aggiunto negli ambienti, nessun elemento scenografico.

Il non-allestimento è un modo per indicare ad un futuro allestimento, comunicandone l’attesa e, nel contempo, restituendo rispetto e valore al suo contenuto, che protegge e accompagna.

Non perché c’eravamo

In occasione del Cinquantesimo anniversario della Strage di Piazza della Loggia, il Centro Teatrale Bresciano, per Casa della Memoria, presenta il film intitolato NON PERCHÉ C’ERAVAMO.

Un lungometraggio che vede la drammaturgia di Marco Archetti e la regia di Paolo Bignamini. Un omaggio, un affondo attraverso il linguaggio del teatro e del cinema in una pagina indelebile della storia di Brescia.
Otto monologhi, ognuno della durata di circa cinque minuti, dedicati alle otto vittime dell’attentato del 28 maggio 1974 a Brescia, e sviluppati a partire da biografie, testimonianze e interviste.

In un unico spazio scenico indefinito, le otto voci parlano direttamente all’oggi, raccontando frammenti di ricordi personali, vite che si interrompono improvvisamente nello stesso momento, nello stesso luogo. Tragicamente. Sono sempre gli stessi cinque minuti che si ripetono nel racconto diverso di ognuno. E la realtà si contamina con il ricordo.

Al termine, si ritorna alle 10:12, l’orario in cui i racconti hanno avuto inizio, e i personaggi lasciano lo spazio scenico per ritornare simbolicamente nella piazza. Una piazza vuota, in cui resta indelebile la testimonianza di quanto accaduto.

Attività per tutti