02 Ottobre 2020 / 19 Febbraio 2021

La mostra presenta una collezione di stampe d’après Raffaello, realizzate in Italia e in Europa dall’inizio del Cinquecento alla metà dell’Ottocento, insieme a una scelta di dipinti e oggetti d’arte. Un omaggio a Raffaello nella città che custodisce due capolavori del maestro di Urbino: il Redentore (1506 circa) e l’Angelo (1500-1501).

La mostra

Raffaello. L’invenzione del divino pittore è un percorso che mostra come vennero divulgati il linguaggio e le invenzioni del genio urbinate fino alla graduale individuazione di quelle opere raffaellesche che, via via, andarono a determinare l’idea moderna del pittore. A partire dalle incisioni prodotte da Marcantonio Raimondi e dal gruppo di incisori che, secondo la tradizione stabilita da Vasari, furono coinvolti da Raffaello nell’attività della sua bottega con il compito di tramandare la memoria e garantire la diffusione delle sue invenzioni, la mostra si sviluppa attraverso alcuni oggetti ispirati al maestro e realizzati nel Cinquecento fino ad arrivare ai secoli successivi, al Seicento e al Settecento, con stampe di Giorgio Ghisi, Carlo Maratta, Orazio Borgianni, Nicolas Dorigny e Raffaello Morghen e con la straordinaria impresa dell’illustrazione delle Logge e delle Stanze Vaticane, realizzata da Volpato su fogli di grande formato.

L’Ottocento è il secolo in cui Brescia, grazie all’operato di Paolo Tosio e del suo circolo di conoscitori e artisti, divenne uno dei nodi della rete di relazioni e influenze che determinarono un rinnovamento romantico del mito di Raffaello.

Il pubblico è invitato a completare la visita presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, custode dei due capolavori di Raffaello: l’Angelo e il Redentore. Un percorso di scoperta e valorizzazione che coinvolge così l’intera città: il biglietto della mostra consente l’accesso gratuito alla Pinacoteca.

Raffaello. Alle origini del mito

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso la Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese ha selezionato la mostra Raffaello. L’invenzione del divino pittore tra i progetti espositivi che intende promuovere presso le proprie sedi all’estero. Pertanto, dal 24 aprile al 6 giugno 2021, la mostra – dal titolo Raffaello. Alle origini del mito – è stata ospitata al Museo dell’Arte e dell’Artigianato di Zagabria, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Zagabria.

Videomapping

Il progetto si completa con un videomapping, realizzato da CamerAnebbia, per avvicinare il linguaggio dell’incisione alla sensibilità contemporanea, e che nel mese di ottobre 2020 ha animato la facciata della Pinacoteca Tosio Martinengo.

Iniziative

Incontri virtuali con gli autori

In occasione della mostra bresciana Raffaello. L’invenzione del divino pittore, Fondazione Brescia Musei propone un’iniziativa interamente dedicata al maestro rinascimentale: quattro incontri virtuali con autori di libri che celebrano la vita del pittore.

Modera: Massimo Tedeschi (giornalista e collaboratore del Corriere della Sera Ed. Brescia)

Ciclo di conferenze “I venerdì dell’Ateneo”

In occasione della mostra Raffaello. L’invenzione del divino pittore, l’Ateneo di Brescia, in collaborazione con Fondazione Brescia Musei, propone un ciclo di incontri – presso la sede di Palazzo Tosio – dedicati a vari aspetti dell’opera e della fortuna raffaellesche.

Intervengono:

  • 9 ottobre, ore 18 – Roberta D’adda, Fondazione Brescia Musei
  • 16 ottobre, ore 18 – Cristina Rodeschini, Fondazione Accademia Carrara
  • 23 ottobre, ore 18 – Alberto Crespi, storico dell’arte
  • 30 ottobre, ore 18 – Cecilia Gibellini, Università degli Studi del Piemonte Orientale
  • 27 novembre, ore 18 – Valerio Terraroli, Università degli Studi di Verona
  • 4 dicembre, ore 18 – Laura Aldovini, Musei Civici di Pavia
  • 11 dicembre, ore 18 – Claudio Salsi, Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici del Comune di Milano.

La registrazione di ogni conferenza è disponibile sul canale YouTube dell’Ateneo di Brescia.

Raffaello scopre Brescia: un racconto di Luca Scarlini

Fondazione Brescia Musei presenta una nuova occasione per celebrare il cinquecentenario del genio urbinate all’interno di Raffaello. Custodi del mito in Lombardia: venerdì 11 dicembre 2020, alle ore 21.00, Luca Scarlini, scrittore, narratore e voce di “Rai Radio Tre”, ne racconta la vita e i capolavori in uno spettacolo teatrale.

Un percorso a partire dalle due opere parte del patrimonio di Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia fino ad arrivare all’amore per la Fornarina, modello della relazione musa/artista, con affondi su un’esistenza sopra le righe, tra passioni, incontri e la creazione di una vera e propria impresa per la costruzione a la diffusione della leggenda.

Pubblicazioni