Un oggetto molte storie: nuove prospettive sulla Lipsanoteca di Brescia
14 maggio 2026 - 18:00
L'evento fa parte de il ParlaTosio, il nuovo format culturale della Pinacoteca Tosio Martinengo: un ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati all’arte, ai libri e agli approfondimenti culturali. Un programma pensato per riscoprire il museo come salotto culturale della città, uno spazio in cui curiosità, conoscenza e confronto diventano occasioni di scambio e partecipazione con il pubblico. La Tosio Martinengo si conferma così un luogo vivo, dove coltivare il piacere del libero pensiero e della cultura condivisa.

L’evento
Un’iniziativa promossa da: Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Alleanza Cultura
In collaborazione con: Archäologische Staatssammlung (ASM), Zentralinstitut fur Kunstgeschichte, Masaryk University, Vorarlberg Museum (Bregenz), Gerda Henkel Stiftung
L’incontro verte sulle nuove indagini non invasive applicate alla Lipsanoteca di Brescia, che hanno portato a svelare la complessa biografia, le tecniche esecutive e la storia del restauro di un capolavoro unico.
Un team di esperti internazionali presenterà gli esiti della ricerca, accompagnati da un esclusivo cortometraggio documentario sul cofanetto.
Intervengono
Catharina Blänsdorf, Archäologische Staatssammlung, Monaco di Baviera
Elisabeth Fugmann, Vorarlberg Museum, Bregenz
Adrien Palladino, Musée du Louvre / Masaryk University, Brno
Esther Wipfler, Zentralinstitut für Kunstgeschichte, Monaco di Baviera
Gajane Achverdjanová, Masaryk University, Brno
Aurora Raimondi Cominesi, Conservatore Collezioni e aree archeologiche Fondazione Brescia Musei
Stefano Karadjov, Direttore Fondazione Brescia Musei
Le indagini
La Lipsanoteca del Museo di Santa Giulia a Brescia è un capolavoro in avorio di eccezionale rilevanza. Datato alla seconda metà del IV secolo d.C., il cofanetto conserva, tra le scene intarsiate sui suoi pannelli, la prima rappresentazione del ciclo della Passione nella storia dell’arte. Uno tra i più grandi ed elaborati manufatti eburnei sopravvissuti dalla tarda antichità, l’opera testimonia il prestigio degli oggetti di lusso nel primo contesto cristiano e il loro impiego come veicolo di diffusione delle nuove credenze. Eppure, sebbene l’iconografia della Lipsanoteca sia celebre e ampiamente indagata, la complessa vita materiale del reperto è rimasta a lungo inesplorata.
L’evento offrirà un’occasione preziosa per addentrarsi nei segreti della storia e della realizzazione di questo manufatto. Il team di ricerca illustrerà i quesiti alla base di un nuovo studio internazionale, in un dialogo fecondo tra storia dell’arte, storiografia e diagnostica artistica. Un’attenzione particolare sarà dedicata alla complessa “biografia” dell’oggetto e alla sua affascinante storiografia. Si parlerà della storia più recente dell’opera, analizzando le grandi esposizioni e mostre internazionali che l’hanno vista protagonista, le figure di studiosi che si sono occupati della sua promozione e le ragioni culturali alla base della sua musealizzazione. Un percorso travagliato, in cui i preziosi pannelli eburnei sono stati ripetutamente decontestualizzati, smantellati e perfino riassemblati a forma di croce. Il capolavoro ha recuperato l’attuale fisionomia a cassetta solamente grazie al delicato intervento di restauro del 1928 condotto sotto la direzione di Ettore Modigliani.
Attraverso l’impiego di indagini scientifiche non invasive, come l’utilizzo di stereomicroscopi e avanzate tecniche di imaging, i ricercatori presenteranno in anteprima i primi risultati delle loro analisi. L’incontro svelerà la genesi tecnica dell’opera e le sue più impercettibili tracce d’uso, mostrando la Lipsanoteca sotto una luce del tutto inedita. Anche il pubblico che meglio conosce il capolavoro bresciano avrà l’opportunità di osservarlo in un modo mai sperimentato prima, scoprendo dettagli e prospettive materiche sorprendenti.
A conclusione degli interventi, l’incontro culminerà con la proiezione esclusiva di un breve documentario sulla Lipsanoteca. Il cortometraggio, realizzato appositamente per accompagnare questo studio, permetterà al pubblico di entrare visivamente nel vivo delle indagini, seguendo gli esperti sul campo per vivere in prima persona l’emozione dell’incontro con l’opera, l’intensità delle discussioni, l’evoluzione del processo investigativo e il fascino
delle nuove scoperte.
Informazioni
Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito, è consigliata la prenotazione presso il Centro Unico Prenotazioni di Fondazione Brescia Musei.
cup@bresciamusei.com | 030 817 4200





