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Domenica 8 febbraio alle 15.30 si rinnova l'appuntamento con l'Opera del mese, dedicata a febbraio al capolavoro di Raffaello Sanzio Cristo redentore benedicente, una delle opere più celebri della Pinacoteca Tosio Martinengo.

Il prossimo appuntamento de L’opera del mese è dedicato a una delle opere più celebri della Pinacoteca Tosio Martinengo, il Cristo redentore benedicente di Raffaello.La scelta dell’opera è stata suggerita dall’inaugurazione della mostra Raffaello. Opera prima, che è allestita presso il Museo di Santa Giulia dal 30 gennaio al 6 aprile, per la quale il Cristo redentore benedicente di Raffaello è posto all’ingresso dell’esposizione L’ospite eccellente, dedicata alla Pinacoteca Tosio Martinengo. Insieme con l’Angelo della pala di Città di Castello e con una versione della Madonna dei garofani, la tavoletta va a comporre il notevole nucleo di dipinti che Paolo Tosio acquistò all’inizio dell’Ottocento come opere autografe di Raffaello. Tali presenze resero la sua collezione uno dei centri di punta del gusto classicista in Italia settentrionale.Il dipinto, uno dei primi acquisti effettuati da Tosio sul mercato di Milano, era accompagnato da un documento che attestava fra l’altro che in quest’opera Raffaello volle ritrarsi “per Ecce Uomo”: l’ipotesi che nelle fattezze del Redentore si debba riconoscere un autoritratto dell’artista sembra trovare conferma nel confronto con altre opere.Il Cristo benedicente va datato agli anni precedenti al definitivo trasferimento a Roma, nei quali Raffaello intratteneva stretti contatti con la corte di Urbino e dipingeva opere di piccolo formato e di grande ricercatezza stilistica. È probabile quindi che la sua realizzazione sia maturata nell’ambiente della corte urbinate, centro di propagazione di una raffinata cultura umanistica entro la quale sembra ben collocarsi quest’opera di carattere devozionale ma di grande eleganza formale e ricca di evidenti richiami all’antico.L’Opera del mese: 12 capolavori per 12 mesi è un progetto per la valorizzazione del patrimonio museale bresciano ideato dall’ Assessorato alla Cultura, ai Musei e al Turismo del Comune di Brescia, svolto in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei e l’Accademia di Belle Arti di Brescia Santa Giulia. Oltre alla conferenza di presentazione, tenuta dalla dottoressa Roberta D’Adda, saranno dedicati all’opera del mese anche approfondimenti sui canali web e i social network del Comune e di Fondazione Brescia Musei, e un filmato su Youtube.L’opera del Mese sarà inoltre identificata nel percorso museale attraverso un totem, fornito di scheda di approfondimento cartacea e apposito QRcode di riferimento, leggibile con il proprio smartphone.Al termine della presentazione sarà possibile entrare gratuitamente in museo per vedere l’opera e cogliere tutti i dettagli messi in evidenza dalla relatrice. Al termine dell’incontro saranno timbrate le nuove tessere fedeltà dei presenti e si ricorda che al raggiungimento di almeno 8 presenze si avrà diritto ad un omaggio.“L’Opera del Mese” di febbraio:Cristo redentore benedicente di Raffaello Sanzio1505-1506 circaolio su tavola, cm 31,5×25,5Brescia, Pinacoteca Tosio MartinengoOra presso la sezione “L’ospite eccellente”, Santa Giulia Museo della cittàIL PROSSIMO APPUNTAMENTODomenica 8 marzo, ore 15:30Ritratto femminile in bronzoSeconda metà del I sec. d.C.bronzodall’intercapedine occidentale del Capitolium, scavi 1826 Santa Giulia Museo della città Introdurrà l’opera Francesca Morandini, archeologa e responsabile del servizio collezioni e aree archeologiche dei Musei Civici di Arte e Storia del Comune di BresciaPER INFOsantagiulia@bresciamusei.comtel. 030.2977834turismo@comune.brescia.ittel. 030.2400357