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Le 10 giornate di Brescia


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Musei del Castello

Storia del Colle Cidneo

 

1200 a.C.
– Primi insediamenti sul Cidneo, forse dei Liguri, che nella tarda età del Bronzo fortificano il colle

VII secolo a.C. – Invasione celtica della tribù dei Galli Cenomani e occupazione del colle, sulla cui sommità viene costruito un tempio dedicato al dio Berginus

196 a.C. – I Cenomani diventano federati di Roma

49 a.C. – la colonia Brixia ottiene la cittadinanza romana

27 a.C. – Brixia diviene Colonia Civica Augusta

I sec. a.C.- I sec. d.C. – Il Castello, inserito nel perimetro murario cittadino, si trasforma in una piccola acropoli, con diversi templi monumentali, protetti da un complesso fortificato

VI secolo – Sorge la chiesa cristiana di Santo Stefano in Arce, nell’attuale piazzale della Mirabella

XII-XIII secolo – In età comunale vede la luce la Torre Mirabella, forse su iniziativa di Berardo Maggi

XIV secolo – prima metà – Viene edificato il ponte levatoio, per separare la sommità del colle dalle aree antistanti
Sotto la dominazione viscontea vengono edificati l’omonimo Mastio e la Torre dei Prigionieri

1512 – Il Sacco di Brescia: Gaston de Foix riesce ad arrivare in Castello tramite la Strada del Soccorso, per dar sostegno alle truppe francesi, che daranno vita ad uno dei più sanguinosi saccheggi della città

1550 circa – Sotto il dominio veneziano vengono costruiti i monumentali bastioni e le mura di cinta, insieme al portone d’ingresso con il Leone di San Marco

1597-1598 –Sorgono il Grande e il Piccolo Miglio, che prendono il nome dai depositi di granaglie della guarnigione veneta di stanza in Castello

XVII-XVIII secolo – Sotto la dominazione della Serenissima il Colle Cidneo perde gradualmente il suo ruolo strategico e bellico
1820-30 – In Castello vengono incarcerati i ribelli dei moti bresciani, prima di essere trasferiti allo Spielberg. A partire dall’età napoleonica e sotto gli Austriaci viene utilizzato come prigione e caserma per le truppe

1849 – Le Dieci Giornate di Brescia (23 marzo-1° aprile): dal Castello gli Austriaci resistono all’assedio
Attraverso la Strada del Soccorso il generale Haynau porta rinforzi alle truppe asburgiche asserragliate sul Cidneo.
Nella Fossa dei martiri gli Austriaci fucilano i patrioti bresciani nella repressione dopo le X Giornate

1861 – Con la nascita del Regno d’Italia il Castello abbandona ogni valenza militare

Inizi 1900 – Il Comune acquisisce il Castello per trasformarlo in area verde ad uso pubblico

1943-45 – Il giardino della fossa nord del Castello diventano teatro di tortura e fucilazioni dei partigiani da parte dei nazifascisti

1945 – In Castello viene allestito il Tribunale per processare i crimini fascisti



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