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Mostra Tiziano

 

 
 
 
LE SEZIONI DELLA MOSTRA

     

INTRODUZIONE - Brescia e Venezia nel Cinquecento: destini incrociati

La mostra sarà introdotta da una sezione dedicata a definire il contesto storico-culturale entro cui avvenne l’attività bresciana di Tiziano e a rievocare le relazioni tra Venezia e Brescia stabilitesi a partire dal momento in cui, nel 1426, quest’ultima passò sotto il controllo politico della Serenissima.
 
 
 
Opere esposte nella sezione

Leone Pallavicino, Carta del territorio bresciano, 1597
Brescia, Musei civici, Gabinetto disegni e stampe, cm 121 x 67
 
Donato Rascicotti, Pianta della città di Brescia, 1599
Brescia, Musei civici, Gabinetto disegni e stampe, mm 375 x 500
 
Francesco Ricchino, Ritratto di Agostino Gallo, c.1570
Collezione privata, olio su tela, cm 75 x 60
 
F.S., Veduta dei SS. Giovanni e Paolo, in Il gran teatro di Venezia..., Venezia [1717]
Venezia, Biblioteca Marciana
 
Giovan Girolamo Savoldo, Riposo nella fuga in Egitto con la veduta di Riva degli Schiavoni a Venezia, c.1527
Collezione privata, olio su tela, cm 87 x 124
 
 
 
 
PRIMA SEZIONE - La formazione di Romanino e Moretto e l’esempio di Tiziano

Tanto la formazione di Girolamo Romanino, collocabile a partire dalla fine del primo decennio del Cinquecento, quanto quella di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, di poco successiva, si giocano in un dialogo costante con gli esemplari di Tiziano, conseguenza anche della giovanile frequentazione del contesto lagunare da parte dei due artisti. Nella sezione alcuni importanti dipinti della giovinezza di Tiziano, provenienti dal Museo del Prado e dell’Accademia Carrara, saranno pertanto confrontati con le opere di Romanino e Moretto.
 
 
 
Opere esposte nella sezione

Tiziano Vecellio, Madonna col Bambino, c.1509
Bergamo, Accademia Carrara, olio su tavola, cm 38,8 x 48,3.
 
Francesco Prata da Caravaggio, Madonna col Bambino, c.1515
Milano, Altomani & Sons, olio su tela, cm 65 x 78,5.
 
Tiziano Vecellio, Madonna col Bambino tra Sant’Antonio da Padova e San Rocco, c.1510
Madrid, Museo del Prado, inv.288, olio su tela, cm 92 x 133.
 
Tiziano Vecellio, Trionfo di Cristo, 1517
Brescia, Musei Civici, Gabinetto disegni e stampe, xilografia, cm 39 x 270,5
 
Girolamo Romanino, San Daniele (predella della pala di Santa Giustina), 1513-1514
Collezione privata, olio su tavola, Æ cm 18.
 
Girolamo Romanino, Santa Felicita (predella della pala di Santa Giustina), 1513-1514
Collezione privata, olio su tavola, Æ cm 18.
 
Girolamo Romanino, Madonna col Bambino, c.1517
Milano, Pinacoteca di Brera, inv. 98P, olio su tavola, cm 83 x 62.
 
Girolamo Romanino, Venere e Cupido, c.1517
Collezione privata, olio su tavola, cm 83,9 x 72,3.
 
Girolamo Romanino, Madonna col Bambino tra San Ludovico di Tolosa e San Sebastiano, c.1517-1518
Salò, Duomo, olio su tavola, cm 178 x 173.
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, Cristo benedicente, c. 1515
Brescia, Duomo Nuovo (in deposito al Museo Diocesano di Brescia), olio su tavola, cm 52 x 46.  
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, Madonna col Bambino, c. 1516
Mosca, Museo Puškin, n.inv.106, olio su tavola traportato su tela, cm 31 x 24. 
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, Madonna col Bambino che abbraccia un cane,  c.1516
Newark, Delaware (USA), Alana collection, olio su tavola, cm 57 x 46
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, Sposalizio mistico di Santa Caterina, c.1516
Collezione privata, olio su tavola, cm 102 x 66.
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, San Girolamo, c.1520
Vienna, Liechtenstein Museum, The Princely Collection, olio su tavola, cm 38 x 30.
 
Lorenzo Lotto, San Girolamo, c.1515
Sibiu, Museo Brukenthal, olio su tavola, cm 55,8 x 40
 
 
SECONDA SEZIONE - Il Polittico Averoldi e il suo lascito

La sezione incentrata sul polittico Averoldi fornirà l’occasione per valorizzare il capolavoro tizianesco, visibile nella collegiata dei Santi Nazaro e Celso, e per ripercorrere l’eco suscitata dall’opera presso i maggiori pittori bresciani del tempo, da Romanino al Moretto, a Savoldo, che non poterono fare a meno di confrontarsi con quel modello.
 
Delle due grandi imprese realizzate da Tiziano per Brescia, il polittico realizzato su committenza del vescovo Altobello Averoldi tra il 1520 e il 1522 è, com’è noto, l’unica superstite. Nel contesto di una mostra che ha l’intenzione di celebrare l’attività per la città lombarda del grande maestro cadorino, il dialogo con quella memorabile testimonianza conservata in una delle più importanti chiese di Brescia fornisce una sollecitazione importante per instaurare una relazione tra la mostra ed il territorio.
 
A rendere la visione ravvicinata del polittico tizianesco nelle sale di Santa Giulia contribuirà invece una raffinata proiezione video che consentirà di esplorare nei minimi dettagli le cinque tavole del polittico.
 
 
 
Opere esposte nella sezione

Girolamo Romanino, Resurrezione, c.1526
Capriolo, chiesa di San Giorgio, olio su tavola, cm 236,4 x 125,6.
 
Calisto Piazza, Martirio dei Santi Gervasio e Protasio, c.1526
Capriolo, chiesa di San Giorgio, olio su tavola, cm 134 x 95,5.
 
Giovan Girolamo Savoldo, Adorazione dei pastori, c.1523-1524
Torino, Galleria Sabauda, inv.574, olio su tavola, cm 97 x 141.
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, Resurrezione con Santa Brigida di Svezia e Sant’Antonino da Firenze, c.1525
Brescia, chiesa di San Clemente, olio su tela, cm 266 x 176.
 
Alessandro Bonvicino detto il Moretto, Visitazione, c.1525
Collezione privata, olio su tavola, cm 66 x 91
 
Giovan Girolamo Savoldo, Tobiolo e l’Angelo, c.1523-1524
Roma, Galleria Borghese, inv.547, olio su tela, cm 96 x 124.
 
Girolamo Romanino, Madonna col Bambino, c.1530
Collezione privata, olio su tela, cm 75 x 63
 
 
TERZA SEZIONE - Circolazione di modelli tra Brescia e Venezia:
opere per la devozione e ritratti

Oltre che sul piano strettamente stilistico, la famigliarità degli artisti bresciani con Tiziano e con l’ambiente veneziano trova un’importante conferma nella condivisione di simili tipologie di rappresentazione, in particolare per quanto riguarda i dipinti per il collezionismo privato.
Il tema sarà declinato su diversi fronti: la sacra conversazione a mezze figure, le rappresentazioni dei devoti in preghiera, il ritratto. In quest’ultimo campo la mostra proporrà confronti di grande effetto tra alcuni splendidi esemplari di Tiziano conservato a Firenze e a Vienna e le opere coeve dei pittori bresciani.
 
 
 
Opere esposte nella sezione

Giovanni Bellini, Madonna col Bambino tra San Paolo e San Giorgio, c.1490
Venezia, Gallerie dell’Accademia, inv.610, olio su tavola, cm 65 x 88.
 
Giovan Girolamo Savoldo, Madonna con Bambino tra San Girolamo e San Francesco, c.1525
Torino, Galleria Sabauda, inv.573, olio su tela, cm 90 x 137.
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, Sacra Famiglia con San Giovannino, c.1535
Milano, Museo Poldi Pezzoli, olio su tela, cm 77 x 103,5.
 
Jacopo Palma il Vecchio, Madonna col Bambino tra San Giovanni Battista e Maria Maddalena,
Genova, Museo di Palazzo Bianco, inv.P.B.283, olio su tavola, P.B.283.
 
Vittore Belliniano, Devoto in preghiera davanti al Crocefisso, 1518
Bergamo, Accademia Carrara, olio su tela, cm 135 x 90. 
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, Devoto in meditazione davanti a Cristo risorto con la croce, c.1518-1519
Bergamo, Accademia Carrara, olio su tavola, cm 78 x 62.
 
Andrea Solario, Cristo portacroce e un certosino,
Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo, olio su tavola, cm 34,5 x 26
 
Tiziano Vecellio, Ritratto di Tommaso (?) Mosti, c.1520
Firenze, Galleria Palatina di Palazzo Pitti, inv.495, olio su tela, cm 85 x 67.
 
Tiziano Vecellio, Ritratto di Gian Giacomo Bartolotti da Parma (?),  c.1515-1520
Vienna, Kunsthistorisches Museum, inv. 94, olio su tela, cm 88 x 75
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, Ritratto di uomo, c.1520
Budapest, Museo di Belle Arti, inv.90, olio su tela, cm 73,7 x 56.
 
Giovan Girolamo Savoldo, Ritratto di donna in veste di Santa Margherita, c.1527-1528
Roma, Pinacoteca Capitolina, inv. 49, olio su tela, cm 92 x 123.
 
Bernardino Licinio, Ritratto di gentildonna che mostra un ritratto maschile, c. 1525-1530
Milano, Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco, olio su tela, cm 84 x99.
 
Giovan Girolamo Savoldo, Autoritratto in veste di San Girolamo, c.1530
Collezione privata, olio su tela, cm 90 x 95 circa
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, Ritratto di studioso, 1533
Genova, Museo di Palazzo Rosso, olio su tela, cm 94 x 79.
 
Girolamo Romanino, Ritratto virile, c.1520
Venezia, collezione Cini, olio su tela, cm 76 x 66
 
Girolamo Romanino, Ritratto virile
Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo, olio su tavola, cm 50,5 x 42,5
 
 
 
QUARTA SEZIONE - La vocazione realistica dei pittori bresciani

La mostra intende mettere in evidenza l’influenza esercitata da Tiziano sugli artisti bresciani, ma al contempo vuole anche esaltare l’autonomia e la grandezza della scuola pittorica della città lombarda, che si distinse per una spiccata vocazione naturalistica. Una sezione della rassegna è dedicata proprio a celebrare questo aspetto della pittura bresciana del Cinquecento, attraverso alcune opere che documentano la specializzazione nella rappresentazioni dei fenomeni luministici e la spiccata attenzione al ‘vero’ di Moretto e di Savoldo, le cui esperienze costituiscono un precedente fondamentale dell’arte di Caravaggio.  
 
 
 
Opere esposte nella sezione

Giovan Girolamo Savoldo, Annunciazione, c.1530
Venezia, Gallerie dell’Accademia, inv.1529, olio su tela, cm 173,5 x 114.
 
Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, Cena in casa di Simone Fariseo, c.1550
Brescia, Santa Maria in Calchera, olio su tela, cm 207 x 140.
 
Giovan Girolamo Savoldo, Adorazione dei pastori, c.1535-1540
Washington, National Gallery of Art, Samuel H. Kress Collection, 1961.9.86, olio su tavola, cm 84,5 x 119,7.
 
 
 
 
QUINTA SEZIONE - Tiziano e la decorazione del Salone della Loggia
 
La sezione dedicata alle grandi tele della Loggia ripercorrerà la vicenda di questa importante commissione pubblica, della quale rimangono tracce visive in un’incisione di Cornelis Cort tratta da una delle opere perdute di Tiziano, la Fucina di Vulcano (Allegoria di Brescia armiera), e in un disegno attribuito ad Anton van Dyck, che riproduce fedelmente uno studio preparatorio del maestro cadorino per una seconda tela del ciclo raffigurante l’Apoteosi di Brescia tra Marte e Minerva.  La rievocazione di questa impresa sarà occasione per rievocare altri momenti della decorazione del palazzo del Loggia e i progetti di ampliamento dell’edificio, che videro coinvolto anche Andrea Palladio.
 
 
 
Opere esposte nella sezione

Andrea Palladio, Schizzi per il palazzo della Loggia a Brescia e altri edifici, c.1550
Londra, Royal Institute of British Architects, inv. Palladio X/15, penna su carta, mm 435 x 239
 
Andrea Palladio e Francesco Zamberlan, Prospetto di sopraelevazione del palazzo della Loggia (prospetto orientale), 1575
Brescia, Musei Civici di arte e storia, Gabinetto dei disegni e delle stampe, penna su carta, mm 890 x 544
 
Andrea Palladio e Francesco Zamberlan, Prospetto di sopraelevazione del palazzo della Loggia (sezione), 1575
Brescia, Musei Civici di arte e storia, Gabinetto dei disegni e delle stampe, penna su carta, mm 820 x 553
 
Antonio Campi, Susanna e i vecchioni, 1549
Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo, tempera su tela, cm 192 x 286,5 
 
Cornelis Cort, La fucina di Vulcano (Allegoria di Brescia armiera), copia di una delle tele distrutte di Tiziano Vecellio, 1572
Brescia, Musei Civici di arte e storia, Gabinetto dei disegni e delle stampe, incisione, mm 415 x 402
 
 
 
SESTA SEZIONE - Dopo Tiziano.
Committenze bresciane per Veronese, i Bassano e i maestro della Maniera veneta

Un ulteriore capitolo della rassegna sarà infine dedicato alle opere eseguite per il contesto bresciano, dopo l’uscita di scena di Tiziano, da alcuni dei più importanti esponenti del Manierismo veneziano, da Paolo Veronese a Francesco Bassano.
 
 
 
Opere esposte nella sezione

Giuseppe Porta, detto il Salviati, Madonna col Bambino tra i Santi Valentino, Filippo, Marco e Giacomo
Oratorio di San Giacomo in Caselle Bagolino (Bs), frazione Ponte Caffaro, olio su tela, cm 160 x 126,
 
Francesco Bassano, Cattura di Cristo, c.1580
Cremona, Pinacoteca Ala Ponzone, olio su tela, cm 262 x 132.
 
Francesco Bassano, Cristo spogliato, c.1580
Cremona, Pinacoteca Ala Ponzone, olio su tela, cm 263 x 129.
 
Francesco Bassano, Cristo inchiodato alla Croce, c,1580
Bassano del Grappa, Museo Civico, olio su tela cm 262 x 130
 
Paolo Veronese e bottega, Martirio di Sant’Afra, c.1580
Brescia, chiesa di Sant’Afra in Sant’Eufemia, olio su tela, cm 350 x 230
 
 
 
 
 



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