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Il volo della Vittoria Alata - Restauro e ricollocazione in Capitolium
 
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La Vittoria Alata

Il volo della Vittoria Alata - Restauro e ricollocazione in Capitolium

 
Era il 1826 quando la Vittoria Alata fu ritrovata a seguito degli scavi archeologici condotti dagli accademici dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia nel tempio capitolino dell’antica Brixia. La statua giaceva, con altri bronzi romani, in una intercapedine del Capitolium, dove probabilmente fu nascosta in epoca tardoimperiale al fine di preservarla.
 
La notizia si diffuse immediatamente in tutta Europa e oltre. Lo stesso Napoleone III chiese di averne una copia, ora esposta al Louvre. Da allora la statua è diventata ambasciatrice di Brescia e del suo straordinario patrimonio culturale nel mondo.

Si è conclusa in autunno la campagna diagnostica preliminare sulla statua in bronzo della Vittoria. Restauratori, chimici, biologi e fisici, con il coordinamento degli archeologi, hanno da poco consegnato i dati emersi da diverse tipologie di verifiche effettuate tra settembre e ottobre 2017.
 
In particolare sono stati effettuati dei prelievi delle patine superficiali, per cercare di individuare i trattamenti che ha subìto la statua in età antica ma anche durante la sua storia più recente, così come anche le alterazioni occorse al bronzo a seguito dell’esposizione in antico ma anche del seppellimento tra i due muri del Capitolium, dove venne trovata nel 1826, e in occasione della Seconda Guerra Mondiale, per proteggerla da eventuali danni bellici.
 
In alcune zone del corpo e del panneggio sono stati effettuati dei test di pulitura superficiale, per verificare la consistenza dei depositi e delle patine e poter quindi ipotizzare le modalità di intervento su scala più ampia. Infine, grazie ad alcuni microprelievi, è stato possibile definire la composizione della lega in cui è stata fusa la Vittoria. Sono ancora in corso i monitoraggi di temeratura e umidità della sala del Museo  in cui è esposta la statua, fondamentali per assicurare le migliori condizioni conservative e proseguire con lo studio del microclima che sarà necessario garantire una volta terminate le operazioni di scavo dell’interno del bronzo e di restauro complessivo.
 
E’ quindi in fase di redazione il progetto complessivo di restauro per quale sono impegnati, oltre a Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia, anche l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Bergamo e Brescia.
 
Scarica la presentazione del progetto "Il volo della Vittoria Alata"
 
 
 
Il volo della Vittoria Alata è iniziato!
Francesca Morandini, Curatrice delle Collezioni Archeologiche dei Musei Civici di Brescia, racconta le prime fasi di indagine propedeutiche al restauro: il 3 marzo 2017 le ali e le braccia della Vittoria Alata sono state rimosse per consentire le necessarie indagini interne alla struttura.
 
 
 

LE IMPRESE BRESCIANE DANNO LE ALI AL RESTAURO DELLA VITTORIA ALATA
 
Sono quattro le aziende bresciane, Camozzi Group, Gruppo Ori Martin, Antares Vision e Gruppo Saottini Auto, che hanno accolto la richiesta di sostegno lanciata dalla Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia nell’ambito del progetto ART BONUS per dare il via al restauro dell’opera più rappresentativa di Brescia, la statua che dal 1826 è ambasciatrice della città e del suo patrimonio culturale nel mondo: la Vittoria Alata.
"Un'occasione storica per Brescia" ha dichiarato il direttore di Brescia Musei Luigi Di Corato "che è perfettamente coerente con la tradizione cittadina: nel 1820 da una sottoscrizione di privati cittadini è stato possibile finanziare gli scavi che hanno permesso di conoscere Brixia. Oggi a circa 200 anni di distanza dal ritrovamento della Vittoria Alata, le imprese bresciane tornano per far tornare all'attivo splendore il simbolo di Brescia."
 
La notizia ripresa dal TG di Teletutto del 12 aprile alle ore 12:30