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Il volo della Vittoria Alata - Restauro e ricollocazione in Capitolium
 
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La Vittoria Alata

Il volo della Vittoria Alata - Restauro e ricollocazione in Capitolium

 
Era il 1826 quando la Vittoria Alata fu ritrovata a seguito degli scavi archeologici condotti dagli accademici dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia nel tempio capitolino dell’antica Brixia. La statua giaceva, con altri bronzi romani, in una intercapedine del Capitolium, dove probabilmente fu nascosta in epoca tardoimperiale al fine di preservarla.
 
La notizia si diffuse immediatamente in tutta Europa e oltre. Lo stesso Napoleone III chiese di averne una copia, ora esposta al Louvre. Da allora la statua è diventata ambasciatrice di Brescia e del suo straordinario patrimonio culturale nel mondo.
 
Oggi vogliamo nuovamente coinvolgere i cittadini e tutti i soggetti attivi sul territorio per restituire a Brescia il suo simbolo, attraverso un progetto dal forte carattere partecipativo, che renda accessibile ogni fase di questa importante restituzione. Un vero progetto di sviluppo in cui tutto possano identificarsi.
 
Fondazione Brescia Musei, che recentemente si è rinnovata assumendo un ruolo ancor più incisivo nella valorizzazione e gestione del patrimonio museale e culturale della città, lancia - in collaborazione con il Comune di Brescia e sotto l’egida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia – un progetto di recupero di un bene comune, forse il più grande, perché possa davvero riprendere il volo.
 
Scarica la presentazione del progetto "Il volo della Vittoria Alata"
 
 
 
Il volo della Vittoria Alata è iniziato!
Francesca Morandini, Curatrice delle Collezioni Archeologiche dei Musei Civici di Brescia, racconta le prime fasi di indagine propedeutiche al restauro: il 3 marzo 2017 le ali e le braccia della Vittoria Alata sono state rimosse per consentire le necessarie indagini interne alla struttura.
 
 
 

LE IMPRESE BRESCIANE DANNO LE ALI AL RESTAURO DELLA VITTORIA ALATA
 
Sono quattro le aziende bresciane, Camozzi Group, Gruppo Ori Martin, Antares Vision e Gruppo Saottini Auto, che hanno accolto la richiesta di sostegno lanciata dalla Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia nell’ambito del progetto ART BONUS per dare il via al restauro dell’opera più rappresentativa di Brescia, la statua che dal 1826 è ambasciatrice della città e del suo patrimonio culturale nel mondo: la Vittoria Alata.
"Un'occasione storica per Brescia" ha dichiarato il direttore di Brescia Musei Luigi Di Corato "che è perfettamente coerente con la tradizione cittadina: nel 1820 da una sottoscrizione di privati cittadini è stato possibile finanziare gli scavi che hanno permesso di conoscere Brixia. Oggi a circa 200 anni di distanza dal ritrovamento della Vittoria Alata, le imprese bresciane tornano per far tornare all'attivo splendore il simbolo di Brescia."
 
La notizia ripresa dal TG di Teletutto del 12 aprile alle ore 12:30