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Il volo della Vittoria Alata - Restauro e ricollocazione in Capitolium
 
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La Vittoria Alata

Il volo della Vittoria Alata - Restauro e ricollocazione in Capitolium

 
ARRIVEDERCI VITTORIA ALATA
La scultura affidata temporaneamente alle sapienti cure
dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze

A seguito della prima fase di analisi e studi,
entra nel vivo il progetto di diagnostica e di restauro.  

 
L'11 luglio la Vittoria alata è stata affidata alle sapienti cure dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze per la parte più delicata del progetto: l'indagine dell'interno e il restauro conservativo complessivo, nonché la progettazione e realizzazione di un nuovo supporto interno a sostegno di ali e braccia, visto il non preciso funzionamento di quello storico ottocentesco.
 
Si è infatti conclusa la prima fase, condotta a Brescia, di analisi e prove di pulitura sulle superfici, ad opera degli specialisti dell’Opificio. I risultati hanno permesso di stendere un progetto completo di recupero e valorizzazione di questo emblematico bronzo: una equipe interdisciplinare e con strumentazioni all’avanguardia procederà, con il coordinamento degli specialisti interni e dei musei di Brescia, ad approfondire le conoscenze sull’opera e al restauro dell’antico bronzo.
 
In particolare verrà affrontato per la prima volta lo svuotamento dell’interno della statua con la relativa ispezione e la sostituzione del vecchio – e non più valido- supporto interno che sostiene oggi le ali e le braccia. Chimici, fisici, ingegneri, restauratori e storici dell’arte antica concorreranno nei prossimi mesi a completare il profilo della Vittoria alata, cercando di attribuirla con correttezza a una precisa epoca storica (gli studi ad oggi hanno spaziato dal III secolo a. C. al I secolo d.C.), di identificare il luogo di realizzazione e di comprendere l’occasione della sua presenza a Brescia.
 
E’ opportuno ricordare che nel corso della sua storia moderna la statua ha subìto parziali interventi di pulitura e restauro. Dapprima nel 1834, quando venne anche realizzata la struttura interna che ancora oggi collega braccia e ali al busto. Successivamente nel 1948, quando il bronzo venne portato all’Istituto Centrale del Restauro di Roma, dopo il lungo seppellimento avvenuto durante la seconda guerra mondiale perché venisse tutelata durante il conflitto bellico.
 
Scarica la presentazione del progetto "Il volo della Vittoria Alata"

 
LE IMPRESE BRESCIANE DANNO LE ALI AL RESTAURO
DELLA VITTORIA ALATA
 
Sono sette le realtà bresciane, Antares Vision, Camozzi Group, Gruppo Ori Martin, Gruppo Saottini Auto, Tamburini, Ubi Banca e Ubi-Fondazione Cab che hanno accolto la richiesta di sostegno lanciata dalla Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia nell’ambito del progetto ART BONUS per dare il via al restauro dell’opera più rappresentativa di Brescia, la statua che dal 1826 è ambasciatrice della città e del suo patrimonio culturale nel mondo: la Vittoria Alata.
 
"Un'occasione storica per Brescia" ha dichiarato il direttore di Brescia Musei Luigi Di Corato "che è perfettamente coerente con la tradizione cittadina: nel 1820 da una sottoscrizione di privati cittadini è stato possibile finanziare gli scavi che hanno permesso di conoscere Brixia. Oggi a circa 200 anni di distanza dal ritrovamento della Vittoria Alata, le imprese bresciane tornano per far tornare all'attivo splendore il simbolo di Brescia."
 
 
Il volo della Vittoria Alata è iniziato!
Francesca Morandini, Curatrice delle Collezioni Archeologiche dei Musei Civici di Brescia, racconta le prime fasi di indagine propedeutiche al restauro: il 3 marzo 2017 le ali e le braccia della Vittoria Alata sono state rimosse per consentire le necessarie indagini interne alla struttura.
 
 
 
 
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La scultura è stata affidata temporaneamente alle sapienti cure
dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

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