MENU
 

Menu di sezione

 
Nati con la cultura
Il volo della Vittoria Alata
#perunanuovapinacoteca
Brixia Time Machine
 

Contenuto della pagina

Progetti speciali

 

NATI CON LA CULTURA:
i Musei danno un benvenuto speciale a tutti i nuovi nati


Musei Family and Kids Friendly: sempre più luoghi di cittadinanza ed aggregazione a servizio della crescita comune, dell’accoglienza e della civiltà.

 
 
Nati con la cultura è arrivato a Brescia. Martedì 11 luglio, alle ore 17, presso l’Auditorium del Museo di Santa Giulia è stato presentato il nuovo progetto voluto da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei e rivolto alle nuove famiglie bresciane.
 
Concepito dalla onlus Fondazione Medicina a Misura di Donna all’ospedale Sant’Anna di Torino e già attivo in molti musei piemontesi grazie all’adozione da parte della rete Abbonamento Musei.it e dell’Osservatorio Culturale Piemonte, Nati con la cultura sbarca a Brescia, che con Pavia è tra le prime città della Lombardia ad averlo varato.

Il progetto si pone come obiettivo di dare voce alla capacità dei Musei e del patrimonio storico artistico urbano, di far parte della vita delle famiglie e dei bambini fin dai primi passi e a creare le condizioni per renderli sempre più casa, percepiti dalla collettività come luoghi “Family and Kids Friendly”, risorsa attiva di una comunità educante.
 
Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei hanno voluto che questo progetto, condiviso con le strutture ospedaliere della città e con i reparti di ginecologia ed ostetricia, prendesse piede anche a Brescia, per sottolineare anche in questa occasione come i luoghi della cultura debbano essere sempre più luoghi di cittadinanza ed aggregazione. Ma soprattutto come questo benvenuto sia fondamentale fin dai primi momenti di vita di un bambino.

Martedì 11 luglio è stato siglato ufficialmente l’accordo di collaborazione per il progetto Nati con la cultura con gli Spedali Civili di Brescia, con la Fondazione Poliambulanza e con gli Istituti clinici Città di Brescia e Sant’Anna, ma è stata anche un’occasione per un approfondimento importante a cura del prof. Enzo Grossi, docente di Qualità della Vita e Promozione alla Salute dell’Università di Bologna, per approfondire scientificamente il significato della partecipazione culturale nella produzione di ‘valore salute’.
 
Per visualizzare il video devi accettare l'utilizzo dei cookie e ricaricare la pagina
 
 
La cultura fa bene alla salute. Oggi sono scientificamente provati gli effetti di diversi stimoli sensoriali su specifiche aree del cervello e sui meccanismi psiconeuroendocrini che influenzano la capacità di relazionarci con noi stessi e l’ambiente che ci circonda.” Afferma la prof.ssa Chiara Benedetto, presidente della Fondazione Medicina a Misura di Donna, che dal 2011 ha avviato una piattaforma di cooperazione e un progetto longitudinale di ricerca-azione sul tema in alleanza tra medici e istituzioni culturali.“La partecipazione culturale attiva e la qualità dell’ambiente sono risorse in stili di vita che contribuiscono al ben-essere, allo sviluppo e potenziamento creativo, alla rigenerazione per tutte le persone, a partire dai primi anni di vita, determinanti per la crescita bio-psico-sociale per ogni individuo".
 
Dall’11 luglio a ciascuno bambino nato nelle strutture ospedaliere cittadine, al momento delle dimissioni dall'ospedale verrà consegnato dai medici un Passaporto Culturale: la Cultura entra in questo modo a far parte delle raccomandazioni per una buona crescita.
 
La famiglia, nel corso del primo anno di vita del bambino, potrà quindi visitare gratuitamente il Museo di Santa Giulia, Brixia. Parco Archeologico di Brescia Romana, il Museo delle Armi Luigi Marzoli, il cinema Nuovo Eden e da gennaio anche la nuova Pinacoteca Tosio Martinengo, quando lo vorrà, beneficiare dei programmi educativi rivolti alle famiglie e scegliere un'opera o un ambiente per scattare una foto ricordo con il neonato che diventerà subito "cittadino della cultura".
 
Per informazioni: info@bresciamusei.com 

Il volo della Vittoria Alata - Restauro e ricollocazione in Capitolium

 
Era il 1826 quando la Vittoria Alata fu ritrovata a seguito degli scavi archeologici condotti dagli accademici dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescianel tempio capitolino dell’antica Brixia. La statua giaceva, con altri bronzi romani, in una intercapedine del Capitolium, dove probabilmente funascosta in epoca tardoimperiale al fine di preservarla.
 
La notizia si diffuse immediatamente in tutta Europa e oltre. Lo stesso Napoleone III chiese di averne una copia, ora esposta al Louvre. Da allora la statua è diventata ambasciatrice di Brescia e del suo straordinario patrimonio culturale nel mondo.
 
Oggi vogliamo nuovamente coinvolgere i cittadini e tutti i soggetti attivi sul territorio per restituire a Brescia il suo simbolo, attraverso un progetto dal forte carattere partecipativo, che renda accessibile ogni fase di questa importante restituzione. Un vero progetto di sviluppo in cui tutto possano identificarsi.
 
Fondazione Brescia Musei, che recentemente si è rinnovata assumendo un ruolo ancor più incisivo nella valorizzazione e gestione del patrimonio museale e culturale della città, lancia - in collaborazione con il Comune di Brescia e sotto l’egida della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia – un progetto di recupero di un bene comune, forse il più grande, perché possa davvero riprendere il volo.
 
Scarica la presentazione del progetto "Il volo della Vittori Alata"
 
 
Scopri di più nella sezione dedicata.
 

 

#perunanuovapinacoteca: un omaggio ai grandi donatori

I dipinti della collezione Tosio e della scuola pittorica bresciana
I vetri veneziani della collezione Brozzoni
Le stampe della collezione Tosio
 
Museo di Santa Giulia Brescia
 
 
Durante il periodo di ristrutturazione di Palazzo Martinengo De Barco e in coincidenza con il prestito di 32 opere per il tour europeo della mostra Brescia. The Renaissance in Northern Italy (ora esposta a Varsavia, poi ad Helsinki e infine al Rijksmuseum Twente di Enschede sino al 18 giugno 2017), ha aperto al pubblico Per una nuova Pinacoteca: un omaggio ai grandi donatori: il nuovo percorso espositivo dedicato ai grandi collezionisti che hanno reso possibile, con il loro dono, la nascita della magnifica pinacoteca di Brescia. Il percorso apre al pubblico dal 17 giugno ed è la prima volta che viene ripensato e rinnovato dalla Fondazione Brescia Musei con l’intento di elaborare le linee generali di quello che sarà l’allestimento nella sede definitiva, la cui inaugurazione è prevista entro la fine del 2017.
 
Scopri di più nella pagina dedicata.
 
Sostieni il progetto!