Una lettura articolata del ruolo svolto da Giuseppe Zanardelli nella definizione dei linguaggi simbolici dell'Italia postunitaria e nella costruzione dell'immagine dello Stato, così come della propria immagine pubblica.

Curato da Roberta D’Adda e Valerio Terraroli

Skira editore

In occasione del bicentenario dalla nascita di Giuseppe Zanardelli (1826-1903), il volume restituisce alla riflessione storica una protagonista dell’Italia liberale, promotore dei processi di modernizzazione politica e giuridica del paese e, al tempo stesso, profondamente radicato nel contesto bresciano di provenienza.

Durante la carica da Presidente del Consiglio dei ministri dal 1901 al 1903, Zanardelli seppe intrecciare visione riformatrice e attenzione per il patrimonio culturale.

A restituire il quadro completo del clima politico dell’epoca contribuiscono poi le testimonianze tratte dalla stampa periodica e dai giornali del tempo, specchio di un dibattito fervido che si addensava intorno alla sua figura.

Emerge così il profilo di una figura capace di incidere durevolmente nel paesaggio istituzionale e culturale, la cui eredità continua a interrogare il rapporto tra politica, memoria e identità collettiva.

Durante la tenuta della mostra, il volume è disponibile anche presso il bookshop della Pinacoteca Tosio Martinengo.

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