26 Febbraio 2020 / 16 Giugno 2020

L'innovativo experience show in Pinacoteca Tosio Martinengo dedicato al 500enario di Raffaello.

Il progetto

Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei hanno presentato al pubblico InVece di Raffaello, l’inedito l’experience show dedicato alle incisioni di opere raffaellesche delle Collezioni bresciane. Questa installazione innovativa costituiva la prima iniziativa in omaggio al Cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio, pittore documentato in città da due capolavori giovanili, entrambi provenienti dalla collezione di Paolo Tosio: l’Angelo della Pala di San Nicola di Tolentino e il Redentore.

L’occasione dell’evento nasceva dalla partenza del Redentore per la grande mostra nazionale delle Scuderie del Quirinale, inaugurata il 5 marzo 202, della quale l’Ecce homo bresciano era una delle opere cardine del percorso espositivo.

L’installazione interattiva rappresentava così il quinto capitolo dell’ambizioso format PTM Andata e Ritorno: in questo specifico caso, però, l’allestimento temporaneo non accoglieva un’opera d’arte antica ma diventava uno spazio immersivo digitale, nel quale al visitatore era offerto un viaggio onirico e spettacolare che univa virtuosamente passato e presente, permettendogli di interagire con le opere e di vederle in 3 dimensioni.

Il progetto, i cui contenuti scientifici sono stati curati da Roberta D’Adda, conservatrice della Fondazione Brescia Musei, è stato sviluppato da Fondazione Brescia Musei in collaborazione con lo studio milanese camerAnebbia.

L’experience show ha proposto anche un curioso modo di guardare alla nascita della industria culturale già a partire dal Cinquecento: in passato, e fino all’invenzione della fotografia, infatti, le stampe erano l’unico mezzo per diffondere la conoscenza dell’opera di un pittore. Nelle collezioni degli amatori d’arte – inclusa quella di Paolo Tosio, entusiasta ammiratore di Raffaello – esse documentavano, a tutti gli effetti e in assenza degli originali, le invenzioni dei grandi maestri. Nella diffusione del mito di Raffaello “divino pittore”, le stampe svolsero un ruolo fondamentale. E tornano a rivestirlo in questo omaggio che fonde suggestivamente antichi fogli e tecnologie digitali.

La collaborazione con il Liceo Gambara per il restauro dell’antica cornice

Il temporaneo trasferimento del Redentore a Roma ha consentito di procedere al restauro della sua cornice antica, rimasta a Brescia, sostituita per la mostra da una cornice moderna. Tale intervento è stato possibile grazie agli studenti del Liceo Gambara di Brescia, che si sono fatti carico di un crowdfunding spontaneo, finalizzato proprio alla raccolta del contributo necessario alla realizzazione del restauro. Il progetto è stato possibile anche grazie al contribuito finanziario di Ales spa (organizzatore della mostra romana dedicata a Raffaello), all’erogazione liberale della società bresciana Metal Work spa (mediante donazione Art Bonus) e alla società leader negli allestimenti tecnici e service video Neo Tech srl (che ha aderito anche a una sponsorizzazione tecnica parziale in virtù dell’innovativo progetto in cui è stata coinvolta).

L’installazione

Attraverso un touchscreen collegato a una proiezione immersiva a parete era possibile viaggiare all’interno delle incisioni raffaellesche che fanno parte del ricchissimo patrimonio delle Collezioni Civiche di Brescia.

Videomapping

Il progetto si completa con un videomapping, realizzato da CamerAnebbia, per avvicinare il linguaggio dell’incisione alla sensibilità contemporanea, e che nel mese di ottobre 2020 ha animato la facciata della Pinacoteca Tosio Martinengo.

PTM Andata e Ritorno

PTM Andata e Ritorno è il progetto di Fondazione Brescia Musei che trasforma le “partenze” collegate alle richieste di prestito in “arrivi” di opere ospiti: un’occasione per accogliere nelle sale della nuova Pinacoteca capolavori che dialoghino con la collezione permanente.