Il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia riapre dopo vent’anni di chiusura nel Grande Miglio del Castello con un allestimento innovativo e immersivo.

Frutto di un lungo lavoro storiografico e progettuale, il nuovo percorso espositivo racconta il Risorgimento in quanto fenomeno di caratura europea e di stringente attualità. Quadri, sculture, cimeli e “reliquie” sono letti e restituiti come manifestazione materiale della lunga e complessa storia culminata nell’Unità italiana. Una ricca collezione digitale accompagna e integra una narrazione che arriva sino ai nostri giorni, coinvolgendo il visitatore nelle vicende che hanno visto Brescia al centro del lungo Risorgimento, rendendola celebre nel mondo come Leonessa d’Italia.

In occasione di Light is Life – Festa delle Luci A2A gli orari del museo subiranno le seguenti variazioni

 

Previa prenotazione obbligatoria
sabato 4 e domenica 5 febbraio, dalle 11:00 alle 15:00
da sabato 11 a domenica 19 febbraio, dalle 10:00 alle 16:00
martedì 21 febbraio, dalle 11:00 alle 15:00

 

Aperture speciali serali
L’ingresso serale al museo è riservato ai visitatori di Light is Life
da venerdì 10 a domenica 19 febbraio, dalle 18:00 alle 24:00

 

Chiusure straordinarie
da martedi 7 febbario a giovedi 9 febbraio
mercoledì 22 febbraio e giovedì 23 febbraio

Per maggiori informazioni premi qui

 

Il Museo

Il percorso incarna una nuova idea di museo storico, in cui la narrazione svolge un ruolo di primo piano e si spinge fino alla contemporaneità. Il Museo alterna scala locale ed europea, racconto e analisi, oggetti e collezioni digitali, allo scopo di illustrare eventi, luoghi e protagonisti della storia risorgimentale in maniera innovativa e partecipativa. L’allestimento si articola in otto sezioni ed è interamente narrato in italiano e in inglese.

Le Dieci giornate nel Museo

Nel Museo un posto di rilievo è riservato all’episodio delle Dieci giornate (23 marzo – 1 aprile 1849), l’eroica resistenza bresciana alle truppe austriache che valse alla città l’appellativo, reso celebre da Aleardo Aleardi e da Giosue Carducci, di Leonessa d’Italia. Le Dieci giornate sono indagate all’interno di fenomeni più ampi, come la stagione della “Primavera dei Popoli”, ovvero il biennio di insurrezioni che coinvolse tutto il continente europeo tra 1848 e 1849. Nella terza sezione del Museo, Insurrezione, le Dieci giornate sono raccontate attraverso dipinti, vesti, accessori quotidiani e divise militari. Spiccano i quadri di Faustino Joli, che immortalano gli episodi salienti della battaglia popolare contro la dominazione austriaca. I visitatori possono inoltre rivivere i dieci giorni in un box immersivo ed emozionale, che intreccia la produzione iconografica con le narrazioni di vicende individuali di alcuni dei protagonisti, tra i quali primeggia il noto patriota Tito Speri.

 

Episodio delle Dieci giornate. Tumulti a Porta Torrelunga, post 1864, litografia

La storia

Il Museo del Risorgimento di Brescia fu tra i primi a essere creato in Italia. Istituito con pubblico proclama nel 1887, aprì i battenti nel 1893 a Palazzo Martinengo da Barco, oggi sede della Pinacoteca Tosio Martinengo. Allestito in più occasioni a Palazzo Tosio e in Castello, fu riaperto nel 1959 nel Grande Miglio del Castello, un antico granaio della prima età moderna. Chiuso definitivamente nel 2015 per problemi strutturali, dopo grandi lavori di restauro e allestimento il Grande Miglio ospita nuovamente le collezioni. Il Museo occupa anche gli spazi del Piccolo Miglio, un ulteriore antico deposito al cui interno si trovano l’accoglienza, la biglietteria e il bookshop.

La collezione

Il Museo Leonessa d’Italia conserva e valorizza una parte consistente del patrimonio dedicato alla storia risorgimentale di Brescia, frutto principalmente delle donazioni che la cittadinanza ha destinato ai Civici Musei già a partire dalla fine dell’Ottocento. Cimeli, oggetti, dipinti, bandiere, memoriali e sculture si sono così sedimentati nel corso di più di un secolo, caratterizzando in maniera peculiare la vicenda collezionistica del Museo. Rispetto a quelli precedenti, il nuovo allestimento prevede una selezione dei pezzi più significativi, tra cui spiccano anche recenti acquisizioni di Fondazione Brescia Musei, come il grande dipinto realizzato da Jean Adolphe Beaucé Il generale Niel sul campo di Medole del 1861. Altri importanti oggetti presenti nel percorso sono stati invece depositati da privati o da istituzioni che li hanno generosamente messi a disposizione per rafforzare la narrazione museale.

La collezione digitale

Gli apparati multimediali del Museo nascono come strumenti interattivi per completare la narrazione, anche a scopo didattico. La componente digitale è trattata nel percorso come una vera e propria collezione, che possiede la stessa dignità estetica, scientifica e narrativa degli oggetti fisici e si compone di:

  • Slideshow, raccolte di immagini che servono ad ampliare il racconto storico;
  • Tracce musicali, brani attivati attraverso sensori di prossimità che fungono da sottofondo e stimolano l’apprendimento dei contenuti;
  • il Grande Atlante del Risorgimento, un approfondito supporto didattico finalizzato a ripercorrere le vicende che hanno condotto all’attuale configurazione geopolitica europea;
  • Risorgimenti, exhibit digitale in cui vengono proposte le definizioni dei concetti chiave delle otto sezioni di cui si compone il Museo, associate a evocative immagini del presente;
  • Il salotto, una rievocazione dei salotti letterari e politici del primo Ottocento;
  • Le Dieci giornate di Brescia, un box emozionale in cui si rivivono i dieci giorni che hanno reso celebre Brescia;
  • I garibaldini bresciani, uno schermo interattivo per conoscere la storia dei partecipanti bresciani alla Spedizione dei Mille;
  • Stradario risorgimentale, uno schermo che permette di visualizzare la toponomastica dedicata in Italia ai protagonisti e ai più celebri eventi del Risorgimento;
  • I principi fondamentali della Costituzione italiana, un display su cui scorrono i primi 12 articoli della Costituzione della Repubblica italiana.
  • Infine, dislocati in tutto il percorso museale, ci sono le Prove di Risorgimento, ovvero degli schermi, attivabili alzando una cornetta, in cui importanti documenti e testi letterari del Risorgimento sono interpretati dagli allievi del Piccolo Teatro di Milano e da attori del calibro di Gioele Dix, Maria Paiato e Daniele Squassina.

 

Giona Ogliari, Veterani garibaldini bresciani, post 1866, albumina colorata a mano.

 

Informazioni

È consigliato l’acquisto del biglietto online.

Prezzi

Dal 28/01/2023 al 19/02/2023 il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia sarà ad ingresso gratuito per tutti i visitatori

Info e prenotazioni

Nell’impossibilità di effettuare la prenotazione si consiglia di contattare il CUP – Centro Unico Prenotazioni (lunedì – domenica, dalle 10 alle 18)

T. 030 2977833
T. 030 2977834
E. cup@bresciamusei.com

Orari

Ultimo ingresso alle ore 17.15
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica
10:00-18:00
Lunedì (non festivi)
Chiuso

Come arrivare

Via Castello, 9 – Brescia

In Autobus e Metropolitana

  • in autobus: per visualizzare le corse degli autobus consulta il sito Brescia Mobilità
  • in metro: fermata San Faustino + 10 minuti a piedi / fermata Vittoria + 15 minuti a piedi

In Taxi

Radio Taxi Brixia
tel. (+39) 030.35111

Parcheggi auto

Lungo la strada che conduce al Castello sono disponibili numerosi parcheggi gratuiti e a pagamento, anche per disabili.

Bicimia

Per usufruire del servizio consulta il sito Brescia Mobilità

In Treno

Raggiungici in treno, poi dalla Stazione ferroviaria di Brescia:

  • a piedi: 20 minuti seguendo le indicazioni per Castello
  • in metro: fermata San Faustino + 10 minuti a piedi / fermata Vittoria + 15 minuti a piedi

In Aereo

Aeroporto Gabriele D’Annunzio di Brescia
(20 Km da Brescia)

Aeroporto Orio Al Serio di Bergamo
(56 Km da Brescia)

Aeroporto Valerio Catullo di Verona
(70 Km da Brescia)