Il Museo delle Armi “Luigi Marzoli” ospita una delle più pregiate raccolte europee di armature e armi antiche, che raccontano la lunghissima e prolifica tradizione armiera bresciana.

Il Museo nasce grazie all’acquisizione della collezione del cavaliere del lavoro Luigi Marzoli, brillante imprenditore palazzolese. Tra le numerose e importanti armi, sono di particolare rilevanza le armature bresciane cinquecentesche, specialmente i corsaletti da fante, e le armi da fuoco con le celeberrime canne gardonesi, produzioni che hanno reso celebre Brescia nel mondo fin dal XVI secolo.

 

Il Museo

All’interno del trecentesco Mastio Visconteo, uno degli edifici più antichi del Castello, si trova il Museo delle Armi “Luigi Marzoli”, inaugurato nel 1988 dopo una serie di restauri che hanno riportato alla luce gli affreschi viscontei, con le rare armi araldiche di Luchino e Giovanni Visconti, quelli veneziani databili al Quattrocento e i resti del tempio romano, con annessi i depositi dell’olio, su cui fu fondato l’edificio medievale.

Al suo interno sono presenti tutte le tipologie di armi (bianche, difensive, da fuoco e artiglierie), che illustrano la lunghissima tradizione bresciana nella produzione armiera attraverso un percorso espositivo di oltre 700 pezzi, che raccontano i progressi tecnologici e artistici raggiunti dalle maestranze bresciane e del territorio dal XV all’inizio del XIX secolo, non solo dalla collezione Marzoli ma anche con armi già presenti nell’Ottocento all’interno del Museo Cristiano.

Mastio

Il museo delle Armi sorge sulla cima del Colle Cidneo. Un primo insediamento umano sulla sommità del Colle Cidneo risale tra la fine dell’Età del Bronzo e la prima Età del Ferro. In età celtica è documentata la presenza di un luogo di culto dedicato a Bergimus e in età romana, nel I secolo d.C., fu eretto un santuario, ma la cui dedicazione è ancora incerta, formato da un complesso di due templi, di cui rimane una scalinata, che comprendevano anche dei depositi oleari, ancora oggi visibili. La continuità cultuale è testimoniata da un piccolo martyrium paleocristiano e, nel XII secolo, dalla fondazione della chiesa di S. Stefano, di cui è ancora apprezzabile una delle due torri campanarie, la Torre Mirabella, in tutta la sua integrità. La più antica struttura difensiva è documentata in epoca longobarda nell’VIII secolo, nel cui interno era stata eretta una chiesa. Nel corso del Duecento il castello fu oggetto di modifiche e potenziamenti fino alla conquista della città da parte di Milano. Fu Luchino Visconti nel 1343 a ordinare una vera e propria costruzione ex novo del castello e la realizzazione del Mastio, i cui affreschi recano l’arme di Luchino e di suo fratello Giovanni, sui resti del tempio romano, oggi visibili all’interno del Museo delle Armi. La funzione del Mastio, con il volto che a tutt’oggi porta al piazzale più alto, non era prettamente militare, ma era un centro amministrativo in cui risiedeva il governatore milanese. Usato ancora nel primo periodo della dominazione veneziana, come dimostrano alcuni affreschi che riportano la data 1442, iniziò lentamente a perdere d’importanza con la progettazione della fortificazione alla moderna. Fu usato alla fine dell’Ottocento come reclusorio militare, come testimoniano tutt’oggi le pesanti grate alle finestre, per poi divenire sede museale nel secondo dopoguerra.

Storia della Collezione

La collezione armi e armature di Luigi Marzoli era stata considerata nel 1963 la più significativa raccolta privata al mondo: non era una collezione dinastica tramandata di padre in figlio, anzi, una collezione creata dal nulla che non raccoglieva oggetti esclusivamente per il loro valore estetico, ma aveva alla base un progetto: quello di documentare la produzione di armi e armature lombarde, in particolar modo bresciane, con alcuni pezzi prodotti in altri celebri centri armieri, utili a un immediato confronto, con la volontà, come affermava Marzoli stesso, che fossero “attentamente visitate dagli operai, artigiani, artisti e soprattutto dai giovani apprendisti armaioli e meccanici, affinché osservino quanto veniva forgiato dai loro antenati e sentano l’amore per il proprio lavoro e l’ambizione per il miglioramento della propria posizione e contributo alla prosperità e grandezza della Patria”. Una delle prime collezioni al mondo, se non la prima, con un’identità precisa, scientificamente omogenea, filologicamente studiata e con uno scopo civico- sociale. Alla scomparsa di Marzoli, due terzi della prestigiosa collezione pervennero ai Musei Civici per volontà testamentaria. A questo importante nucleo, composto da circa 1090 pezzi, se ne aggiungevano poco più di 300, già presenti nel Museo Cristiano. Il 15 ottobre 1988 veniva inaugurato il Museo delle Armi “Luigi Marzoli”, nella prestigiosa sede del Mastio Visconteo nel Castello di Brescia, il cui primo progetto di allestimento fu affidato all’architetto Carlo Scarpa ma rivisto e materialmente realizzato da Francesco Rovetta e Arrigo Rudi, con le vertine e rastrelliere realizzate nell’Officina Rivadossi. Il percorso museale, riprendendo l’idea e la volontà di Luigi Marzoli di documentare progressi ed evoluzioni della produzione armiera bresciana, si sviluppa in ordine cronologico attraverso quattro grandi temi, in cui viene mostrata l’eccellenza artigiana nella lavorazione dei metalli e nell’ideazione di innovative sistemi meccanici.

Collezione

L’importanza della collezione Marzoli, a cui si aggiunsero le armi e armature delle Civiche raccolte, risiede non solo nella quantità e qualità dei pezzi, ma anche nella loro selezione: il Cavaliere del Lavoro non volle solo raccogliere gli oggetti migliori e più rari in vendita, ma testimoniare l’importante produzione di armi, che da sempre contraddistingue il territorio bresciano e, più in generale, la Lombardia.

Mostre ed eventi

Informazioni

È consigliato l’acquisto del biglietto online poiché le norme relative al contingentamento prevedono l’ingresso di un numero limitato di visitatori.

Prezzi

Intero
€ 5,00
Gruppi (da 10 a 30 persone) e convenzioni, 14-18 anni, over 65, studenti universitari e accademie
€ 4,00
6-13 anni, scuole, universitari in gruppi da min. 10 persone
€ 3,00
Bambini fino a 5 anni, guide turistiche abilitate, giornalistici e pubblicisti (a fronte di esibizione della tessera dell’Ordine), persona disabile (con disabilità al 75%) e accompagnatore, socio ICOM, n.1 capogruppo per gruppo, n.2 docenti per scolaresca
Gratuito
Abbonamenti (Brescia Card e Abbonamento Musei Lombardia)
Gratuito
Giovedì universitario (ingresso gratuito per gli studenti ogni giovedì pomeriggio dalle 14.00)
Gratuito
Studenti universitari muniti di strumenti da disegno per la realizzazione di copie delle opere
Gratuito
In occasione del giorno del proprio compleanno (a fronte di esibizione del solo documento d’identità)
Gratuito
Presentando il biglietto di questo museo ad altri musei civici, in giornata ed entro le 17:00, verrà applicata una riduzione

Orari

Ultimo ingresso alle ore 17.15
Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica
10:00-18:00
Lunedì (non festivi)
Chiuso

Info e prenotazioni

Nell’impossibilità di effettuare la prenotazione si consiglia di contattare il CUP – Centro Unico Prenotazioni (lunedì – domenica, dalle 10 alle 18)

T. 030 2977833
T. 030 2977834
E. cup@bresciamusei.com

Come arrivare

Via Castello, 9 – Brescia

In Autobus e Metropolitana

  • in autobus: per visualizzare le corse degli autobus consulta il sito Brescia Mobilità
  • in metro: fermata San Faustino + 10 minuti a piedi / fermata Vittoria + 15 minuti a piedi

In Taxi

Radio Taxi Brixia
tel. (+39) 030.35111

Parcheggi auto

Lungo la strada che conduce al Castello sono disponibili numerosi parcheggi gratuiti e a pagamento, anche per disabili.

Bicimia

Per usufruire del servizio consulta il sito Brescia Mobilità

In Treno

Raggiungici in treno, poi dalla Stazione ferroviaria di Brescia:

  • a piedi: 20 minuti seguendo le indicazioni per Castello
  • in metro: fermata San Faustino + 10 minuti a piedi / fermata Vittoria + 15 minuti a piedi

In Aereo

Aeroporto Gabriele D’Annunzio di Brescia
(20 Km da Brescia)

Aeroporto Orio Al Serio di Bergamo
(56 Km da Brescia)

Aeroporto Valerio Catullo di Verona
(70 Km da Brescia)