Un film di
Mario Fantin
Origine
Italia, 1955
Genere
Documentario
Durata
62′

Mario Fantin, bolognese classe 1921, ha documentato le spedizioni più avventurose dirette ai quattro angoli del globo. Prima fra tutte, la mitica conquista italiana del K2 nel 1954. Mai in precedenza riprese cinematografiche erano state effettuate a tali quote: oltre a scalare gli 8608 metri della seconda cima più alta del mondo, per raggiungere il campo base (situato a 4970 metri), bisognava compiere a piedi una marcia di avvicinamento di 240 chilometri, attraversando fiumi su zattere, ponti di vimini sospesi, e superare due ghiacciai con seicento portatori. Girate in condizioni impossibili, queste immagini sono così potenti che si ha la sensazione di assistere al compimento dell’ultima odissea umana sulla terra; ci raccontano lo spirito profondo di questa impresa, il rapporto tra l’uomo e la natura, la bellezza suprema delle montagne, la sfida umana per superare i propri limiti, anche tecnici: le riprese furono realizzate utilizzando varie cineprese 16mm, un cavalletto per dare stabilità alle immagini e pellicola 16mm Kodachrome. Fantin effettuò tutte le riprese fino a 6560 metri, poi fu obbligato a fermarsi e istruì gli alpinisti che poterono così documentare la parte finale della scalata e il raggiungimento della cima.

In collaborazione con CAI – Club Alpino Italiano – Brescia
Ingresso a prezzo ridotto per i soci CAI – Brescia

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